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Netanyahu a Macron: Israele si trova pronto per attaccare obiettivi iraniani in Siria

© AFP 2021 / JALAA MAREYSoldato israeliano al confine con la Siria
Soldato israeliano al confine con la Siria - Sputnik Italia
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Il primo ministro israeliano, Benjamín Netanyahu, ha assicurato che il suo Esercito si trova pronto per puntare ed attaccare gli obiettivi iraniani sul territorio siriano.

A woman reacts next to a dead body following an earthquake in Sarpol-e Zahab county in Kermanshah, Iran November 13, 2017 - Sputnik Italia
Israele offre aiuti umanitari all'Iran
Nel corso di una conversazione mantenuta con il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier israeliano ha affermato che le attività dell'Iran in Siria possono trasformarsi in "obiettivo" delle sue forze, come riportato dal "The Times of Israel".

Secondo la trascrizione della chiamata che è stata divulgata dal Canale 10 della Tv israeliana, il capo del regime di Israele ha avvisato il mandatario francese che le sue forze armate potrebbero lanciare attacchi copntro obiettivi iraniani in Siria, sempre e quando così lo considerino necessario.

"A partire da adesso, Israele vede le attività dell'Iran in Siria come un obiettivo. Non dubiteremo ad operare se le nostre necessità di sicurezza ci obbligheranno a farlo", ha avvisato Netanyahu.

Inoltre lo stesso premier di Israele ha manifestato la sua preoccupazione per il rafforzamento militare di Hezbollah.

Natanyahu ha segnalato che Tel Aviv ha cercato fono ad ora di non intervenire in quello che sta accadendo in Siria ma "la situazione è cambiata" dopo la vittoria sul Daesh.

Fonte: Al Mayadeen

L'Iran avverte Israele di un possibile conflitto militare

Un comandante d'alto rango delle Forze Armate Iraniane ha avvisato Israele che l'inizio di una guerra potrebbe far precipitare la fine del regime di occupazione israeliano in Palestina.

"Per loro (gli israeliani), il minor errore sarà anche l'ultimo: qualsiasi nuova guerra potrebbe finire con la sparizione di questo regime dalla geografia politica mondiale", ha avvisato il Mercoledì il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamicas (CGRI) dell'Iran, Mohamad Ali Yafari.

Casa Bianca, USA - Sputnik Italia
La doppia morale di Washington negli accordi internazionali
Il militare persiano ha segnalato che l' emarginazione degli USA dalle equazioni politiche e di sicurezza della regione, le eliminazione dei terorristi e l'impotenza dei regimi come quello di Israele, dimostrano la progressiva disintegrazione della "implacabile" egemonia di Washington.

Un altro comandante della CGRI, il generale de brigata Husein Salami (vice comandante del corpo), nel commentare le sconfitte subite dai terroristi in Siria, ha assicurato che in Siria ed in Iraq sono stati gli USA ed Israele ad aver creato ed armato la banda terrorista dell'ISIS (Daesh in arabo) per dividere le popolazioni arabe e limitare l'influenza dell'Iran nella regione.

Allo stesso modo il generale Salami ha aggiunto che Teheran è riuscita a trasformare le minacce progettate dagli USA e da Israele in opportunità.

Per gli israeliani il minor errore sarà anche l'ultimo: qualsiasi nuova guerra potrebbe finire con la sparizione di questo regime dalla geografia politica mondiale", ha detto il comandante del CGRI dell' Irán, Mohamad Ali Yafari.

Il vice comandante della CGRI ha messo in risalto che la risoluzione della crisi nella regione non è possibile senza la presenza del paese persiano, e il nemico si trova sempre più debole, mentre l'Iran risulta ogni giorno più possente.

Автомобильная колонна боевиков ИГ (запрещена в России), выходящих из Аль-Букемаля в сторону сирийско-иракской границы. 9 ноября 2017 - Sputnik Italia
Siria, forze USA rinunciano a bombardare terroristi dell'ISIS in ritirata da Abu Kamal
Il 19 di Novembre l'ultimo bastione del Daesh in territorio siriano, Abu Kamal, è stato espugnato dalle forze siriane in combinazione congiunta con Hezbollah ed Esercito iracheno. Gli assessori iraniani, secondo le fonti militari, hanno svolto un ruolo chiave nella lotta contro i vari gruppi terroristi in Siria.

La loro vittoria ha suscitato l'ira dei funzionari israeliani che avevano appoggiato qualsiasi strategia che potesse debilitare le forze che combattono contro i teroristi in Siria, ad esempio con attacchi aerei contro le posizioni dell'esercito siriano e dei suoi alleati.

Nota: Le dichiarazioni di guerra e di mutua distruzione si susseguono nella regione e questo lascia intravedere sempre più vicina la possibilità di un nuovo conflitto, questa volta allargato fino all'Iran. Qualcuno sembra non volersi rassegnare alla sconfitta dell'ISIS e degli altri gruppi terroristi e questo fa comprendere a chi risultava utile l'attività nefasta dei gruppi islamisti wahabiti e salafiti.

Fonte: controinformazione.info

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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