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"USA devono ascoltare le opinioni delle comunità ebraiche in Crimea"

© AFP 2021 / Stefan RousseauRabbis and members of the Orthodox Jewish community attend the Installation of Chief Rabbi Ephraim Mirvis as the 11th Chief Rabbi of the United Hebrew Congregations of the UK and the Commonwealth during a ceremony at the St John's Wood Synagogue in north London on Spetember 1, 2013.
Rabbis and members of the Orthodox Jewish community attend the Installation of Chief Rabbi Ephraim Mirvis as the 11th Chief Rabbi of the United Hebrew Congregations of the UK and the Commonwealth during a ceremony at the St John's Wood Synagogue in north London on Spetember 1, 2013. - Sputnik Italia
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Agli USA tocca ascoltare le opinioni delle comunità ebraiche in Crimea le quali ritengono il territorio della penisola come parte della Russia ha dichiarato a RIA Novosti il deputato della Duma di stato della regione Ruslan Balbek.

Al World Jewish Congress di New York, il rabbino di Sebastopoli è stato ufficialmente presentato come un delegato della città russa di Sebastopoli. Secondo lui, se un'organizzazione così autorevole riconoscesse la Crimea e Sebastopoli come appartenenti alla Russia, allora altre strutture influenti faranno lo stesso. Il rabbino ha sottolineato che nessuno dei funzionari americani è stato sorpreso dalla nomina a lui data.

"Nel movimento religioso ebraico Chabad, (il più numeroso e influente nel mondo ebraico), tutti i rabbini sono considerati messaggeri, e il rabbino di Sebastopoli Benjamin Wolf è diventato proprio un messaggero di giustizia verso la nostra penisola, perché non è un segreto che nessuno in Occidente si sogna di ridare la Crimea all'Ucraina" ha detto Balbek.

Il politico ha notato che le comunità ebraiche esercitano "un'enorme influenza sulla politica internazionale". Solo negli Stati Uniti l'80% delle comunità religiose sono Chabad.

"Sono contento che delle persone oneste e obiettive si siano riunite al Congresso ebraico mondiale a novembre di quest'anno. Non importa quali siano le loro opinioni politiche o di simpatia per il nostro paese, la cosa principale è che il documento rilasciato dal nostro rabbino rifletta chiaramente la realtà esistente oggi: la Crimea e Sebastopoli fanno parte della Russia" ha concluso il deputato.

Secondo lui, chi è al potere dovrà prestare attenzione all'opinione pubblica, anche se "chiudessero gli occhi e si tappassero le orecchie".

Il World Jewish Congress, il forum più importante nel mondo ebraico, si è tenuto dal 16 al 22 novembre. Più di cinquemila leader della comunità di tutto il mondo hanno partecipato all'evento.

La Crimea è diventata parte del territorio russo dopo il referendum tenutosi a marzo 2014 in cui oltre il 95% degli abitanti della penisola si sono espressi a favore di un'integrazione con la Russia. L'Ucraina considera ancora la Crimea parte del suo territorio, ma temporaneamente occupato.

Mosca ha ripetutamente affermato che gli abitanti della Crimea hanno votato a favore della riunificazione con la Russia in modo democratico, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

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