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La Corea del Sud serve agli USA come la Samsung alla Apple

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Soldatesse della Corea del Nord - Sputnik Italia
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Una analisi economica e politica degli interessi in gioco dei player geopolitici mondiali in merito alla crisi Coreana

È tempo di sedersi allo stesso tavolo ed incominciare a tessere le tele della diplomazia. Kim e Trump dovranno dire basta alla strategia della tensione e pensare a trovare degli accordi prolifici per i rispettivi paesi e per l’equilibrio economico e politico mondiale.

Infatti nei giorni scorsi Donald Trump è volato in Corea del Sud a rassicurare la  popolazione locale,  sembra essere molto convinto che tutto tornerà in ordine molto velocemente anche grazie al’aiuto della Cina.. Facile a dirsi dato che molto dipende da lui. Da Seul hanno preso di buon occhio questo slancio pacifista del presidente americano. Le motivazioni sono le seguenti: si trovano con un vicino di casa scomodo, la Corea del Nord e vorrebbero trovare una soluzione che gli permetta di svilupparsi economicamente senza l’incubo di un attacco atomico.

Ma soprattutto i Coreani del Sud bramano uno scenario geopolitico stabile nella loro regione per garantire uno sviluppo prolifico delle proprie attività nell’ambito hi-tech (Samsung). E di ricongiungersi un giorno con i loro cugini divisi da un confine fittizio come il trentottesimo parallelo.

Trump durante questi mesi nel suo scambio di dichiarazioni belliche con KimJong-un ha ottenuto plurimi benefici: distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica americana sull’appoggio di Putin e della Russia alla campagna elettorale per la sua presidenza ricompattando il paese creando un nemico esterno. Ha trovato anche uno stratagemma per impiegare le forze armate USA senza che l’Europa, distante migliaia di chilometri, possa intervenire per cercare un dialogo.

In seconda battuta ha appena chiuso un accordo con il governo di Seul per decine di miliardi di dollari volto a fornire equipaggiamenti militari ai pacifici Sud Coreani oltre che ai Giapponesi. Questi scambi faranno scendere il deficit nella bilancia dei pagamenti con gli USA. Il riarmo della Corea del Sud non è da intendere come un indizio di velleità belliche ma semplicemente come uno scambio commerciale utile soprattutto agli Stati Uniti.  

Sintetizzando: mentre la Samsung produce per la Apple gli schermi per l’iphone in gorilla glass a più di 100 euro al pezzo gli Stati Uniti vendono alla Corea armamenti per fronteggiare una minaccia creata ad arte. In questo modo guadagna l’indotto dell’industria pesante e i lavoratori delle industrie che tanto amano The Donald.

Intanto Lee Jae-yong capo di Samsung Group, è stato condannato a cinque anni di carcere per corruzione mentre si stava preparando ad ereditare l’azienda di famiglia dal padre. È rimasto invischiato nell’ambito dello scandalo che aveva portato alla destituzione della ex presidente sudcoreana Park Geun-Hye. Il nuovo capo di stato della Corea del Sud è di centro sinistra Moon Jae-in di stampo fortemente pacifista mira a risollevare le sorti delle aziende del suo paese.

Dal lato americano come si può facilmente capire gli investimenti che le industrie degli armamenti hanno messo in campo per portare Trump al governo hanno avuto dei frutti molto abbondanti e la spesa di denaro pubblico per la difesa negli USA è di più di 650 miliardi di dollari all’anno e sfora il 4% del PIL.

Che cosa si mangia in Corea del Nord? - Sputnik Italia
Che cosa si mangia in Corea del Nord?
Questo gioco che si è scatenato tra Nord Corea e Stati Uniti sta logorando il paese asiatico. L’embargo al quale il paese è sottoposto sta mettendo in ginocchio i 26 milioni di cittadini. Kim ne è consapevole ma la sua brama di potere non lo smuove dalle sue posizioni apparentemente antiamericane e il suo servile entourage non gli fa presente che sta facendo esattamente il gioco che il paese d’oltreoceano ha pensato per lui: una valvola di sfogo per gli istinti bellici della borghesia repubblicana USA. A pagare le strategie belliche poco lungimiranti come sempre è la povera gente.

Il Pil procapite di 583,00 $ è infinitamente più basso di quello della Sud Corea (26.000$) ma nel paese nessuno lo sa visto che guardare canali televisivi stranieri comporterebbe la pena di morte. Contraddittoriamente c’è da segnalare che il livello di istruzione è molto alto, tipico di un paese ex sovietico, il 100% della popolazione è alfabetizzato e l’istruzione fino alla laurea è gratuita. Si impara inglese e russo e il servizio militare è obbligatorio. La crisi che ha portato il paese a queste condizioni di povertà è dovuta alla mancanza di scambi commerciali e di aiuti che dopo la caduta del regime Sovietico non sono più stati elargiti a Pyongyang.

Kim Jong-Un come tutti i tiranni nel corso della storia ha pensato bene alla sua protezione: il suo esercito conta un milione di unità con otto milioni di riservisti e ci sono dipartimenti delle forze armate dedicati esclusivamente ai missili e allo spionaggio. È il paese più militarizzato del mondo perciò un attacco militare preventivo degli Stati Uniti volto alla destituzione di Kim Jong-Un appare improbabile visto l’esito incerto.

La Cina, maggiore partner commerciale di Pyongyang che già  fornisce il petrolio a prezzi amichevoli alla Corea del Sud risolverà la questione Sud Coreana?

Probabilmente si. Se riuscirà a fare sedere al tavolo delle trattative i maggiori player geopolitici mondiali. Promettendo nuove risorse economiche come forniture di petrolio e cereali alla Corea per ricevere in cambio l’apertura ai controlli e al disarmo in ambito nucleare.

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