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Media: Putin ha stroncato le grandi ambizioni di Erdogan

© Sputnik . Michail Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan
Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
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Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto in modo che il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan rinunciasse alle sue grandi ambizioni di potere in Siria. Lo riporta il quotidiano tedesco Deutsche Wirtschafts Nachrichten.

"Il nostro lavoro congiunto con la Turchia e l'Iran come garanti del processo di Astana continua a portare risultati concreti — ha detto Putin nel corso dell'incontro con Erdogan a Sochi — Il livello di violenza è decisamente diminuito, sono create condizioni favorevoli per promuovere il dialogo inter-siriano sotto gli auspici delle Nazioni Unite".

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Assad definisce la Turchia “garante dei terroristi, e non del processo di pace in Siria”
La Turchia non può più svolgere un ruolo indipendente nella regione, perché il Cremlino e la Casa Bianca cooperano tra loro, spiega la pubblicazone. Inoltre, gli americani esercitano pressione su Erdogan, accusandolo di corruzione. Per intervenire in Siria, la Russia è riuscita a fermare le azioni di espansione territoriale di Ankara, che in un primo momento ha dichiarato la sua pretesa sulle aree settentrionali del paese. Erdogan ha cercato di collegare questa iniziativa con l'idea di rilanciare l'Impero Ottomano.

Ma l'interferenza russa ha violato i suoi piani, continua la pubblicazione. Insieme alle azioni militari, Putin e il suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov hanno fatto affidamento sulla diplomazia e la cooperazione economica per impedire che il conflitto degenerasse. Così sono stati in grado di stroncare sul nascere le ambizioni della Turchia.

La Russia non ha mai appoggiato apertamente i ribelli curdi in Siria, sostenendo l'integrità territoriale del paese, che era nell'interesse di Ankara e di Damasco. Le autorità turche temono infatti che la ripartizione della Siria possa portare all'emergere dello stato curdo con la conseguente destabilizzazione della situazione al confine.

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Con abili manovre politiche, la Russia ha fatto in modo che la Turchia abbandonasse le sue ambizioni di grande potenza. Ankara non è più per il rovesciamento del leader siriano Bashar Assad. Le autorità turche si sono concentrate sul rafforzamento delle loro frontiere, anche per pianificare l'acquisto di russi S-400.

Includendo la Turchia nei negoziati di pace ad Astana, la Russia ha riconosciuto ufficialmente Ankara come una forza importante per la soluzione del conflitto siriano. In cambio, la Turchia ha intrapreso le operazioni militari contro i terroristi nella provincia di Idlib.

L'aspetto economico ha influito anche sul cambiamento della politica estera di Ankara. Il ruolo principale è stato svolto dall'embargo russo sui beni turchi. A causa delle sanzioni, molte aziende agricole turche hanno dovuto affrontare una serie di difficoltà per la perdita del loro principale cliente.

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