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Numero uno del Pentagono sicuro, “USA combattono in Siria con mandato ONU”

© REUTERS / Yuri GripasU.S. Defense Secretary James Mattis gestures during a press briefing on the campaign to defeat ISIS at the Pentagon in Washington, U.S., May 19, 2017
U.S. Defense Secretary James Mattis gestures during a press briefing on the campaign to defeat ISIS at the Pentagon in Washington, U.S., May 19, 2017 - Sputnik Italia
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Il segretario della Difesa statunitense James Mattis ritiene che le Nazioni Unite abbiano autorizzato gli Stati Uniti ad entrare nel territorio siriano per combattere, dal momento che sono state adottate risoluzioni che stigmatizzano il sedicente "Stato Islamico".

"L'ONU ha dichiarato essenzialmente che possiamo batterci contro l'ISIS. Siamo in Siria per distruggerli", ha dichiarato Mattis, rispondendo alla domanda dei giornalisti sulle giustificazioni legali della presenza americana in Siria.

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"Ma non significa che ce ne andremo così facilmente, in modo che lì si ricostituisca una sorta di ISIS 2.0 per poi sembrare sorpresi", ha aggiunto Mattis. Secondo il numero uno del Pentagono, "per andare avanti" occorre portare avanti i negoziati di Ginevra sotto l'egida dell'ONU.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non ha dato mandato alle forze americane di condurre operazioni militari in Siria.

Damasco insiste sul fatto che la presenza degli Stati Uniti in Siria sia illegale, dal momento che il governo legittimo del Paese non l'ha avallata. La Russia ha iniziato l'operazione militare in Siria su richiesta ufficiale di Damasco.

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L'amministrazione americana per condurre operazioni militari all'estero dovrebbe ricevere il via libera del Congresso, tuttavia questa prassi viene costantemente violata.

I raid americani in Iraq, Siria, Yemen e Libia sono "autorizzati" generalmente dalla mozione approvata dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, che consente all'esercito americano di combattere i terroristi di Al Qaeda in Afghanistan dopo gli attacchi dell'11 settembre del 2001.

I critici affermano che la Casa Bianca interpreta troppo ampiamente e di comodo le mozioni del legislatore. Di recente la Camera dei Rappresentanti ha adottato una risoluzione non vincolante, che sottolinea che il Congresso non ha concesso l'autorizzazione alla Casa Bianca e al Pentagono per condurre operazioni militari in Yemen.

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