Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Trump, il presidente contro tutti

© AFP 2021 / SAUL LOEBDonald Trump
Donald Trump - Sputnik Italia
Seguici su
Sessista, omofobo, razzista e ignorante. I principali media in Occidente lo hanno demonizzato fin dalla sua candidatura alle presidenziali. Ebbene ad un anno dalla sua elezione, l’isteria mediatica nei suoi confronti continua. Trump, il presidente contro tutti.

In Italia ad ottobre è uscito nelle librerie "Trump. Vita di un presidente contro tutti" di Gennaro Sangiuliano, saggio edito da Mondadori nel quale si racconta la vicenda personale, imprenditoriale e politica di Trump. La presente biografia, che va a completare la trilogia iniziata con "Putin, vita di uno zar" e "Hillary — vita in una dinasty americana", analizza il personaggio di Donald Trump senza preconcetti, mostrando luci ed ombre del presidente contro tutti che ha spiazzato il mondo intero.

Molte promesse della campagna elettorale non sono state realizzate, abolire la riforma sanitaria di Obama è stata più dura del previsto. Non si vede all'orizzonte nemmeno la distensione con Mosca, punto cruciale del programma elettorale di Trump. In compenso l'economia è in ripresa e la disoccupazione cala. Mentre i media mainstream urlano ininterrottamente al Russiagate, si è ignorata la realtà dei fatti, non si è analizzata la sostanza del fenomeno Donald Trump. Per tirare le somme del primo anno della presidenza Trump, Sputnik Italia ha raggiunto Gennaro Sangiuliano, autore del saggio e vicepresidente del TG1.

© Foto : fornita da Gennaro SangiulianoGennaro Sangiuliano e la copertina del suo nuovo libro
Gennaro Sangiuliano e la copertina del suo nuovo libro - Sputnik Italia
Gennaro Sangiuliano e la copertina del suo nuovo libro

— Gennaro Sangiuliano, Trump è riuscito ad attuare parte delle promesse elettorali nel suo primo anno di presidenza?

— Proprio questi giorni è uscita una notizia importante: come scrive l'Ansa, negli Stati Uniti la disoccupazione è scesa ai minimi da 17 anni, in ottobre il tasso di disoccupazione è al 4,1% e dal 2000 non scendeva ad un livello così ridotto. Questo dato ci mostra che si tratta di una disoccupazione quasi strutturale, anche i Paesi più ricchi al mondo hanno la disoccupazione al 4%, come la Norvegia e l'Olanda.

Esiste una realtà concreta con gli aspetti positivi della presidenza Trump e con politiche che non ha fatto o non è riuscito a fare. Poi c'è un isterismo dei media che trascorrono le giornate schiamazzando fatti negativi sul presidente e così portano gli orfani e le vedove di Hillary Clinton a scagliare ingiurie contro Trump.

— Trump ha vinto nonostante avesse l'establishment e tutti i media contro. Con la sua elezione Trump ha spiazzato il mondo intero, ma ha anche dimostrato che i media mainstream hanno dei limiti. Possiamo dire che il suo essere solo contro tutti è stata la sua vera forza?

U.S. President Donald Trump addresses the 72nd United Nations General Assembly at U.N. headquarters in New York, U.S., September 19, 2017 - Sputnik Italia
Trump vincerà clamorosamente le prossime elezioni presidenziali

— Certamente. Trump ha anche vinto spendendo un terzo delle risorse economiche che ha speso Hillary Clinton, ampiamente finanziata dal grande establishment mondiale. Qualche mese fa è stato diffuso in tutto il mondo il rapporto Oxfam, secondo cui al mondo ci sono 8 individui che hanno una ricchezza personale superiore a quella di tre miliardi di persone. Se noi scorriamo l'elenco di questi 8 vediamo che gli americani della lista sono contributori e sostenitori elettorali di Hillary Clinton.

L'elezione di Trump va letta nell'ambito di uno scontro globale fra una ristretta élite avvantaggiatasi della globalizzazione e una gran massa di persone schiacciata da questa globalizzazione. Il ceto medio sta scivolando in tutto l'occidente verso condizioni di povertà senza la prospettiva di un domani. Alla fine conta la sostanza e non l'apparire delle situazioni.

— Durante quest'anno Trump ha subito diverse difficoltà, fra cui il momento peggiore è stato il Russiagate. Quest'isteria contro Trump di cui parlava è tutta in chiave antirussa. Che idea si è fatto sulla vicenda?

Uomo con una maschera di Trump - Sputnik Italia
Donald Trump finirà “disabile”?

— Qualche giorno fa Bill Clinton ha litigato con Hillary, una cosa che accadeva spesso durante il loro matrimonio, e ha scaraventato il libro della Clinton nel cestino dicendole di smetterla di dire in giro che ha perso per via del Russiagate. Secondo Bill Clinton lei ha perso perché non ha saputo mantenere l'elettorato operaio e proletario che aveva sempre votato per il partito democratico.

Il gioco delle super potenze tendente ad influenzare i processi politici di un'altra nazione c'è sempre stato. Oggi noi parliamo di Russiagate, però quando c'era Eltsin in Russia, gli americani con le loro fondazioni finanziavano alcuni oligarchi che lavoravano per la dissoluzione della Russia, dovremmo dire quindi che all'epoca si trattava di "Americangate". In Italia allora abbiamo avuto "l'Unione Sovietica gate", perché è noto che il partito comunista italiano veniva puntualmente finanziato con i rubli dell'Urss. Il tentativo di scegliere un proprio candidato e di favorirlo in qualche modo c'è sempre stato. Gli americani organizzarono il golpe in Chile sostituendo Allende con il generale Pinochet.

Devo dire che non si tratta a mio avviso di una particolare simpatia per Trump, storicamente la Russia ha avuto migliori rapporti con i repubblicani che con i democratici. Il partito di Putin Russia Unita partecipò nel 2001 al congresso del partito repubblicano che incoronò Bush presidente. All'epoca nessuno parlò di Russiagate.

— Di Trump si dice tutto e di più, dall'omofobo al sessista e via dicendo, è fra i leader più etichettati. Possiamo dire però che manca un'analisi critica della sua presidenza. Perché i media non vogliono approfondire?

Donald Trump - Sputnik Italia
Impeachment per Trump

— Perché il cosiddetto mainstream è isterico. L'isteria anti Trump certe volte porta a falsificare le notizie. Quando Trump è venuto a Taormina al G7 si disse che non portava la cuffietta per ascoltare le relazioni degli altri capi di Stato, poi invece nei giorni successivi è saltata fuori una fotografia che dimostrava come Trump avesse semplicemente chiesto una cuffia più piccola. I giornali però non hanno rettificato la sciocchezza che avevano detto, nessuno ha avuto l'onestà intellettuale di specificare l'errore.

Il discorso è molto più serio e profondo. Diverse università americane stanno iniziando a dire una cosa molto vera: il trumpismo è anteriore all'elezione di Trump stesso. Si è creata cioè un'area di dissenso e di malcontento rispetto ai processi economici della globalizzazione, poi Trump non ha fatto altro che raccogliere politicamente questo disagio nella società americana. A proposito di disagio, io parlo solitamente di triade hegeliana, facendo riferimento al grande filosofo Hegel.

— Cioè?

— Questa triade si è manifestata in tre momenti: la vittoria di Brexit, la vittoria di Trump e la vittoria del "no" al referendum in Italia. Parliamo di tre casi in tre Paesi diversi dell'Occidente in cui l'opinione pubblica stanca del politicamente corretto e delle sue costrizioni mentali, devastata economicamente dalla globalizzazione, si è voluta riappropriare del suo destino e della propria sovranità.

Manifestazioni contro il riscaldamento globale a Parigi (foto d'archivio) - Sputnik Italia
Trump ritira gli Usa dagli accordi sul clima: prepariamoci ai disastri ambientali

Si parla tanto di autoritarismo per quanto riguarda Putin, ma oggi il vero problema di democrazia è in Occidente, perché non vi è democrazia se 8 persone sono più ricche di 3 miliardi di individui. Oggi il problema della democrazia è che alcune grandi élites e corporation contano più di milioni di cittadini. La Apple in Occidente ha una ricchezza superiore al Pil di tante nazioni con milioni di donne e uomini.

— Per il momento non si vede la tanto sperata distensione fra Washington e Mosca promessa in campagna elettorale da Trump. Trump non è libero di agire in questo senso? Si avrà un riavvicinamento fra Stati Uniti e Russia secondo lei?

— Innanzitutto pochi lo notano, ma questa nuova fase ha portato ad una vittoria, alla sconfitta dell'ISIS. Mentre negli anni di Obama l'ISIS si era allargato e aveva conquistato città importanti, adesso l'ISIS è stato messo alle corde. I capisaldi dell'ISIS sono crollati, per merito di Putin essenzialmente, ma anche per il nuovo interventismo americano, divenuto possibile quando Obama se n'è andato.

Trump ovviamente non può sviluppare la piena politica di distensione e amicizia che avrebbe voluto attuare nei confronti della Russia perché è sotto scacco per la vicenda del cosiddetto Russiagate. Non escludo che la Russia abbia manifestato maggiore apprezzamento e simpatia per Trump rispetto alla Clinton, ma questo non ha influenzato assolutamente la scelta degli americani. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала