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Autorità della Crimea annunciano scoperta piano di screditamento della penisola

© Sputnik . Sergey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaLa città di Gurzuf, Crimea
La città di Gurzuf, Crimea - Sputnik Italia
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Dei piani per screditare la penisola, creati da un centro speciale sotto il controllo di Kiev, sono stati scoperti in tempo, ha dichiarato a Sputnik il vicepremier del governo della Crimea Dmitry Polonsky.

In precedenza il capo della Crimea Sergey Aksenov ha accusato Kiev e i paesi occidentali di aver organizzato contro la regione una grande guerra d'informazione, coinvolgendo nel lavoro sovversivo anche i cittadini della Crimea che hanno lasciato la penisola.

"Tutto è controllato dal centro creato da Kiev per screditare le autorità russe e della Crimea, e in generale tutti quei processi che avvengono nella Repubblica di Crimea e nella Federazione Russa" ha detto a Sputnik Polonsky.

Polonsky ha sottolineato che il centro è controllato dai servizi segreti ucraini e occidentali. A detta sua la campagna di screditamento della Crimea è già evidente sulle pagine di diverse testate internet e sui social network.

"Dobbiamo neutralizzare questa minaccia. Tutti coloro che sono stati mobilitati in questo piano sono stati da tempo identificati. Penso che questo lavoro nello screditare la Crimea sia destinato a fallire in anticipo. Il nostro compito era quello di scoprire tutto questo in tempo, e credo ci siamo riusciti con successo", ha sottolineato Polonsky.

La Crimea è stata riunificata con la Russia dopo un referendum del marzo 2014, in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% dei residenti di Sebastopoli hanno votato a favore. Le autorità di Crimea hanno tenuto un referendum dopo un colpo di stato in Ucraina nel febbraio 2014. L'Ucraina considera ancora la Crimea come proprio territorio ma temporaneamente occupato. Mosca ha ripetutamente affermato che i residenti di Crimea hanno votato democraticamente, in piena conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Secondo il presidente russo, la questione della Crimea "è chiusa definitivamente".

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