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Mosca reagisce alle sanzioni del Canada

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaLa sede del ministero degli Esteri della Russia
La sede del ministero degli Esteri della Russia - Sputnik Italia
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Mosca ha risposto simmetricamente alle sanzioni, togliendo a decine di cittadini di questo Paese il diritto di entrare in Russia, si afferma nei commenti della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova pubblicati sul sito del dicastero.

In precedenza il ministero degli Esteri del Canada aveva introdotto misure restrittive nei confronti di 30 cittadini russi in relazione alla legge approvata analoga all'americano "Magnitsky Act": nella lista sono stati inseriti il presidente del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin, l'ex vice ministro degli interni Alexey Anichin, l'imprenditore Dmitry Klyuev. I loro beni in Canada vengono congelati e loro stessi non potranno entrare nel Paese. Tutte le persone colpite dalle misure del governo canadese sono presenti in diverse edizioni della "legge Magnitsky" in vigore negli Stati Uniti.

"Serve agire simmetricamente. Sulla base del principio di reciprocità, si è deciso di negare l'ingresso nella Federazione Russa ad una serie di funzionari canadesi," — si afferma nei commenti del ministero degli Esteri russo.

Il dicastero diplomatico ha osservato che l'elenco dei canadesi a cui viene vietato l'ingresso in Russia comprende una decina di persone.

"Si tratta di quei cittadini russofobici del Canada che sistematicamente si sono prodigati nella distruzione delle relazioni bilaterali", ha sottolineato il ministero, che con l'introduzione di misure di risposta si auspica di portare lucidità nell'establishment politico canadese.

Inoltre al ministero degli Esteri hanno osservato di preferire un dialogo costruttivo al "duello delle sanzioni", tuttavia occorre rispondere alle azioni ostili della parte canadese. Se il Canada imporrà nuove sanzioni, la Russia sarà costretta a dare una risposta simmetrica, ha sottolineato la diplomazia russa.

La legge "Magnitsky" canadese introduce restrizioni contro i funzionari stranieri sospettati di corruzione e violazioni dei diritti umani. È entrata in vigore il 19 ottobre. Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha dichiarato che complica notevolmente i rapporti tra i due stati l'introduzione di questa legge.

Il "Magnitsky Act" è stato adottato negli Stati Uniti nel 2012. Introduce sanzioni personali contro i soggetti responsabili dell'osservanza dei diritti umani in Russia.

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