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La Russia è riuscita a distruggere l'economia dello “Stato Islamico”

© AFP 2021 / JOSEPH EIDContrabbando di petrolio del Daesh
Contrabbando di petrolio del Daesh - Sputnik Italia
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Durante l'operazione in Siria la Russia è stata in grado di far saltare l'economia dei terroristi del sedicente "Stato Islamico", direttamente dipendente dalla vendita di idrocarburi, ritiene Viktor Bondarev, presidente della commissione Difesa e Sicurezza del Consiglio della Federazione ed ex comandante dell'aviazione.

"Siamo riusciti a rompere l'economia dell'ISIS, che è direttamente dipendente dalla vendita di idrocarburi. Per esempio due anni fa, quando la Russia aveva appena iniziato l'operazione in Siria, i terroristi incassavano 50 milioni di dollari a settimana dalle vendite di petrolio (oltre 2 miliardi di dollari all'anno)," si legge nell'articolo di Bondarev pubblicato sul giornale Rossiyskaya Gazeta.

Secondo Bondarev, in alcuni periodi i fondamentalisti incassavano 10 milioni di dollari al giorno, mentre al momento i ricavi si attestano sui 3-4 milioni al mese.

"I danni finanziari hanno causato gravi problemi per l'aggiunta di mezzi militari e il reclutamento, di cui gli islamisti stanno patendo ora".

Nel 2014 il Daesh aveva conquistato diverse aree tra Siria e Iraq. La coalizione guidata dagli Stati Uniti ha iniziato a lottare contro il movimento terroristico, tuttavia in Siria agisce senza il consenso delle autorità locali. La Russia conduce l'operazione contro l'ISIS in Siria dal settembre 2015 su richiesta esplicita di Damasco nel pieno rispetto del diritto internazionale.

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