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Veto dell'Ungheria al summit Ucraina-NATO

© Sputnik . Mikhail Markiv / Vai alla galleria fotograficaBandiere dell'Ucraina e della NATO
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L'Ungheria ha bloccato la convocazione del vertice Ucraina-NATO che secondo i piani sarebbe dovuto svolgersi a dicembre. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, la cui dichiarazione è stata pubblicata sul sito del dicastero diplomatico di Budapest.

"L'Ungheria non può sostenere le aspirazioni d'integrazione dell'Ucraina, pertanto ha posto il veto alla convocazione del vertice tra NATO e Ucraina di dicembre," — ha dichiarato il ministro.

Ha sottolineato che Budapest non è d'accordo con il fatto che la legge ucraina sull'istruzione leda i diritti delle minoranze.

Szijjártó ha ricordato che dopo l'approvazione del Parlamento ucraino l'Ungheria ha promesso di utilizzare tutti gli strumenti diplomatici su Kiev affinchè venga annullata una legge che "paralizza pesantemente" i diritti delle minoranze etniche. Secondo lui, la riforma dell'istruzione in Ucraina è un "colpo alla schiena".

Inoltre il capo della diplomazia di Budapest ha notato che nel Parlamento ucraino sono in agenda leggi ed emendamenti sulla lingua e cittadinanza che potrebbero "minacciare la comunità ungherese della Transcarpazia."

Szijjártó ha osservato che aggirare il veto ungherese è impossibile, dal momento che la convocazione del vertice Ucraina-NATO richiede la decisione unanime dei membri dell'Alleanza Atlantica.

Il ministro degli Esteri ungherese ha inoltre dichiarato che Kiev può scordarsi il suo futuro europeo.

Il Parlamento ucraino ha approvato il 5 settembre la legge "sull'istruzione". Il presidente ucraino Petr Poroshenko l'ha firmata il 25 settembre. Il documento prevede che le minoranze nazionali potranno frequentare la scuola dell'obbligo usando la loro lingua madre solo fino alla quinta elementare, dopodichè la formazione didattica continuerà solo in ucraino.

Dopo l'approvazione della legge, Szijjártó aveva fatto sapere che Budapest avrebbe chiesto di rivedere l'accordo di associazione tra l'Ucraina e l'Unione Europea.

Inoltre ha rifiutato di incontrarsi con il capo della diplomazia ucraina Pavlo Klimkin, che voleva discutere la riforma contestata. Il ministro degli Esteri ungherese ha chiarito che la legge doveva essere discussa prima di essere adottata.

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