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Media: Microsoft indaga su uso improprio dei suoi sistemi da parte di agenti russi

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La Microsoft sta indagando sulla possibilità che degli agenti russi possano aver acquistato della pubblicità per influenzare le elezioni USA sulle piattaforme della corporazione, riporta Reuters citando un rappresentante della compagnia.

La corporazione ha preso tale decisione dopo che in un articolo del Washington Post è stato dichiarato che Google aiuterà nelle indagini attuali sull'ingerenza russa in USA.

Il rappresentante della Microsoft ha comunicato a RIA Novosti che la corporazione intende intraprendere ulteriori azioni nel caso le sue piattaforme siano state usate per attività illegali.

"Affrontiamo la questione dell'uso illegale delle nostre piattaforme con molta serietà. Dunque stiamo conducendo un indagine e se verrà identificata qualche attività illegale allora intraprenderemo delle azioni per limitare tale uso scorretto della piattaforme in futuro" ha detto il rappresentante della compagnia.

Microsoft non da altre informazioni per ora.

In precedenza il rappresentante di Google ha comunicato a RIA Novosti che la compagnia esamina attentamente i tentativi di uso dei loro sistemi per usi impropri.

Il Washington Post in precedenza ha comunicato che Google per prima ha trovato delle conferme sul fatto che degli agenti russi abbiano presumibilmente fatto disinformazione sulle piattaforme di Google, inclusi YouTube, Google search, Gmail, con l'obiettivo di influenzare le elezioni presidenziali USA del 2016. Nell'articolo si afferma che per fare quest sono state spese decine di migliaia di dollari, ma non viene specificato chi siano esattamente questi agenti russi, non sono state fornite prove verificate e la compagnia stessa non ha confermato ufficialmente tale informazione.

In precedenza Facebook ha affermato che durante la campagna elettorale per le presidenziali USA dei bot russi hanno presumibilmente comprato la pubblicità sul social network per fare pressione sui risultati delle elezioni. Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca non ha niente a che fare con questo.

Il comitato del Senato USA per le indagini sull'ingerenza russa ha invitato i rappresentanti di Twitter, Facebook e Google a parlare in udienze pubbliche.

È stato inoltre riferito che il comitato del Senato per le indagini sull'inchiesta "ingerenza della Russia" le elezioni americane non è ancora arrivato a delle conclusioni.

Le indagini sulla presunta ingerenza della Russia nelle elezioni americane, e sui presunti legami del presidente Donald Trump con il Cremlino, vengono svolte sia dall'FBI che dal Congresso. Il capo delle indagini è l'ex capo dell'FBI Robert Muller. Mosca ha respinto numerose volte le accuse.

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