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Pentagono sicuro, militari di Russia e Siria incapaci di distruggere l'ISIS

© Sputnik . David B. GleasonIl Pentagono
Il Pentagono - Sputnik Italia
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Il Dipartimento della Difesa americano ritiene che le operazioni delle forze filo-Assad e dell'aviazione russa in Siria non porteranno alla completa distruzione del gruppo terroristico dello "Stato Islamico".

Lo ha affermato Eric Pahon, il portavoce del Pentagono.

Questo opinione è stata espressa da Pahon in risposta alle parole del portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, secondo cui la base militare degli Stati Uniti si era trasformato in una sorta di "buco nero", dove i terroristi organizzano attacchi, e nelle zone liberate dall'ISIS non c'è nessuna traccia della presenza americana.

Come ha fatto notare Pahon, queste affermazioni non corrispondono alla realtà. Gli sforzi del regime di Assad, della Russia e dell'Iran molto probabilmente non porteranno alla completa sconfitta dei combattenti del Daesh, anche se temporaneamente riusciranno a conquistare alcuni territori.

Secondo il funzionario del Pentagono, la sconfitta dello "Stato Islamico" è sulle spalle degli Stati Uniti e dei suoi partner.

Il generale Konashenkov ha ricordato che nel 2015, dopo due anni di raid della coalizione internazionale a guida americana, circa il 90% del territorio siriano era sotto il controllo dei terroristi.

Dopo 2 anni dall'inizio dell'operazione militare russa in Siria a sostegno delle forze governative, l'ISIS controlla solo il 10% del territorio.

In precedenza il ministro degli Esteri siriano aveva sottolineato che gli Stati Uniti e i suoi partner hanno ucciso più civili che terroristi in Siria e non hanno per nulla contribuito alle sconfitte dello "Stato Islamico".

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