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L'esperto: i miliziani ISIS e gli USA sono passati ad una nuova tattica in Siria

© AP Photo / APTVMezzi militari americani in Siria
Mezzi militari americani in Siria - Sputnik Italia
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Gli USA e i loro alleati organizzano contro i soldati russi in Siria provocazioni mortali, ha detto in un'intervista al quotidiano Al-Sharq al-Awsat il ministro degli Esteri Serghej Lavrov.

Secondo il ministro, la Russia è preoccupata per "la tattica delle mezze misure", la politica adottata da USA e alleati. "Se si applicano "doppi standard", se si comincia a dividere i terroristi tra "cattivi" e "non molto cattivi", se si guida la coalizione per motivi politici, dimenticando la necessità delle sanzioni dell'ONU, parlare di efficacia dell'anti-terrorismo è difficile. Lo Stato Islamico è caduto sotto i colpi dell'aviazione russa e l'assalto dell'esercito siriano" ha detto.

Secondo Lavrov, i russi hanno molte domande per le forze americane in Siria. "Sbaragliati dalle forze siriane, i miliziani dell'ISIS sono passati al contrattacco con altri terroristi strategicamente importanti, e dove è stato ripristinato il potere legittimo ufficiale di Damasco, contro i nostri soldati si compiono provocazioni mortali. Prendo atto dei numerosi e "casuali" attacchi contro oggetti civili, che comportano la morte di centinaia di civili". 

Il ministro ha sottolineato che dal punto di vista del diritto internazionale, la coalizione guidata dagli USA in Siria, è illegale. 

"Non voglio entrare nei dettagli, ma dobbiamo iniziare con il fatto che la coalizione, dal punto di vista dei siriani e del diritto internazionale, è un ospite indesiderato in Siria. E il governo siriano è paziente finché le azioni della coalizione sono dirette contro i terroristi sul territorio del paese", ha sottolineato il ministro. La posizione USA, in questa situazione, l'ha commentata in diretta a radio Sputnik il direttore commerciale della rivista Arsenal Otchestvij, l'esperto militare Aleksej Leonkov.

"Il combattimento in Siria è cambiato, il ruolo americano è cambiato. Se prima erano giocatori attivi in teatro di guerra, ora agiscono nel ruolo di critici, cercano per tutto il tempo qualcosa di male di cui accusare la Russia. È cambiato il combattimento dell'ISIS e di Al Nusra. L'obiettivo dei militanti sono diventati non solo le unità dell'esercito siriano, ma anche i nostri consiglieri militari, che aiutano l'esercito siriano ad effettuare operazioni di combattimento di successo" ha detto l'esperto, secondo cui il cambiamento di tattiche di militanti è avvenuto sotto l'influenza americana.

"In mezzo a loro, si vedono sempre più esperti americani, lo confermano i dati di intelligence. L'obiettivo dei militanti sono diventati i nostri esperti, questo non è altro che la prova di interazione americana con le unità di combattenti. Resta inteso che gli USA stanno perdendo posizioni, che i militanti soffrono la sconfitta, così sono passati a quella tattica che si usava prima in altre zone, come in Afghanistan o in Cecenia" ha concluso l'esperto.

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