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Ex capo intelligence britannica annuncia minaccia attacchi hacker da parte di Pyongyang

CC BY-SA 2.0 / Defence images / GCHQ Building at Cheltenham, GloucestershireGCHQ Building at Cheltenham, Gloucestershire is on of the intelligence agencies using old laws to spy on people.
GCHQ Building at Cheltenham, Gloucestershire is on of the intelligence agencies using old laws to spy on people. - Sputnik Italia
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L’ex capo del Centro britannico di comunicazione del governo (GCHQ) ha dichiarato che gli hacker della Corea del Nord vogliono appropriarsi dei soldi della City di Londra e ha avvertito di possibili attacchi informatici contro le banche, scrive il quotidiano Sunday Times.

"Poiché le sanzioni diventeranno sempre più pesanti la Corea del Nord avrà sempre più necessità di appropriarsi di valuta estera, e diventerà sempre più aggressiva negli attacchi al settore finanziario. Sono a caccia del nostro denaro" ha detto Robert Hannigan, ex capo del dipartimento da marzo.

Secondo lui Pyongyang sta perfezionando le sue tecniche per gli attacchi informatici in collaborazione con l'Iran, Cina e altre comunità criminali nel Sud-Est Asiatico.

Hannigan ha sottolineato che la Corea del Nord non è ancora un paese leader in questo ambito, ma presto entrerà nella "top-5" degli attacchi informatici. Allo stesso tempo, la vulnerabilità della Corea del Nord nei confronti delle eventuali risposte dell'Occidente è ridotta a causa del piccolo coinvolgimento della rete nazionale nel mondo.

L'ex funzionario ritiene che le minacce di sicurezza informatica emergenti siano dovute all'insufficiente attenzione devoluta a questo problema durante la creazione della rete internet globale. "In 20 anni penso che la gente si stupirà del fatto che su Internet, nei dispositivi e nei software non sia stato incorporato nessun sistema di sicurezza" ha aggiunto.

Il grande attacco hacker WannaCry del 12 maggio ha colpito più di 200 mila utenti in 150 paesi in tutto il mondo. Gli hacker hanno utilizzato un programma malware modificato dell'agenzia statunitense per la sicurezza nazionale. All'inizio è stato segnalato che l'attacco potrebbe essere associato ad un gruppo di hacker della Corea del Nord. Il Vice diplomatico della Corea del Nord presso l'ONU ha definito tali dichiarazioni ridicole.

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