Politico siriano: la Russia opera in Siria in modo legale

© Sputnik . Dmitry Vinogradov / Vai alla galleria fotograficaCaccia russo Su-25 in Siria
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La presenza delle truppe russe in Siria è legale ed è finalizzata alla liberazione del paese dal terrorismo. Lo ha dichiarato a RIA Novosti l’esponente del Partito social-nazionalista siriano (SSNP) Tarek Ahmad.

"Consideriamo questa operazione come l'operazione di un paese e di un esercito amici per il sostegno reale del paese e dell'esercito siriani. Dopo la morte del generale russo a Deir ez-Zor e di molti altri soldati russi si può dire che il sangue russo è stato versato per proteggere e liberare la Siria dal terrorismo", ha detto Ahmad in occasione dell'anniversario dell'operazione militare russa in Siria.

Secondo il politico, "l'operazione aerea russa è legale, in quanto è condotta in sinergia con l'esercito siriano".

Dal marzo 2011 le forze governative siriane sono in conflitto con diversi gruppi armati antagonisti. I più attivi sono gli estremisti del fronte al Nusra e del sedicente Stato islamico. Il 30 settembre 2015 il presidente siriano Bashar Assad ha fatto appello alla Federazione russa chiedendo assistenza militare. Il presidente russo Vladimir Putin, dopo il via libera del Consiglio della Federazione, ha inviato in Siria l'aeronautica militare con l'obiettivo di supportare le forze governative siriane nella lotta all'ISIS. Al fine di coordinare la lotta contro il terrorismo è stato istituito a Baghdad un centro d'informazione, al quale prendono parte in Russia, Iraq, Iran e Siria. Il suo compito è la raccolta, l'elaborazione, la compilazione e l'analisi dei dati sulla situazione nella regione, così come la distribuzione delle informazioni e rapido trasferimento degli stati maggiori dei paesi partecipanti.

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