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Negli Stati Uniti si ipotizza quando e perchè finirà l'umanità

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Uno scienziato al lavoro - Sputnik Italia
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John Sotos, analista della Guardia Nazionale della California a Sacramento, ritiene che la principale minaccia per l'umanità sia la diffusione capillare delle biotecnologie, che nel giro di almeno un millennio provocheranno la morte della civiltà umana. La prefazione della ricerca è disponibile sul sito arXiv.org.

Il modello proposto da Sotos spiega anche il paradosso di Fermi (la non osservabilità dell'intelligenza extraterrestre — ndr).

Secondo le conclusioni di Sotos, non c'è intelligenza extraterrestre nella Via Lattea per un "grande filtro": eventuali esseri intelligenti al di fuori del sistema solare potrebbero essersi distrutti da soli.

Sotos è giunto a queste conclusioni modificando l'equazione di Drake (formula che permette di stimare il numero di civiltà nella Via Lattea — ndr), inserendo il fattore che è responsabile dell'autodistruzione della vita intelligente attraverso le biotecnologie.

Secondo Sotos, a differenza della tecnologia bellica nucleare, negli ultimi anni sempre più persone e Paesi ottengono accesso alle manipolazioni tramite l'ingegneria genetica. L'esperto ritiene che questa tendenza implichi un aumento del numero di soggetti pronti ad un uso letale deliberato o accidentale di prodotti biotecnologici.

Per Sotos è di particolare preoccupazione l'utilizzo di metodi genetici nella medicina personalizzata. L'esperto osserva che le informazioni contenute nella sua pubblicazione non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Dipartimento della Difesa americano.

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