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Amnesty International accusa l'Ucraina di contrabbando d'armi in Sudan del Sud

© REUTERS / Jok SolomonSudan People's Liberation Army (SPLA) forces patrol the camp of Lalo following heavy fighting over the weekend that killed dozens of people, close to Malakal, South Sudan, October 16, 2016
Sudan People's Liberation Army (SPLA) forces patrol the camp of Lalo following heavy fighting over the weekend that killed dozens of people, close to Malakal, South Sudan, October 16, 2016 - Sputnik Italia
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L'Ucraina è uno dei dieci più grandi esportatori di armi nel mondo.

Secondo Die Presse, riferendosi alla filiale ucraina dell'organizzazione internazionale per i diritti umani Amnesty International, nel 2014 la compagnia statale "Ukrinmash" ha firmato un contratto con gli Emirati Arabi per la fornitura di migliaia di mitragliatrici, mortai, lanciamissili, granate e munizioni da consegnare in Sudan del Sud.

Come osservato dagli attivisti dei diritti umani, le armi sono state usate per "uccidere migliaia di civili".

Come si rileva nell'articolo, in questo modo l'Ucraina ha violato il trattato firmato ma mai ratificato dell'ATT (Trattato sul commercio di armi — ndr).

"Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite — si legge nell'articolo, — non ha ancora vietato la fornitura di armi al Sudan del Sud (…) Dal 2013 il Paese africano ricco di petrolio è sconvolto da una guerra civile in cui hanno perso la vita decine di migliaia di persone."

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