"In Siria succedono cose strane"

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Le forze dell'opposizione armata siriana che si riposizionano per appoggiare gli islamisti contro l'esercito siriano, l'offensiva di al-Nusra ed altri gruppi jihadisti contro un drappello della polizia militare russa, che secondo lo Stato Maggiore russo è stata ispirata dai servizi segreti americani: sono solo gli ultimi eventi "strani".

L'obiettivo degli americani è disturbare con qualsiasi mezzo l'esercito governativo siriano. Questo parere è stato condiviso su Sputnik dal segretario dell'Accademia di Problemi di Geopolitica Araik Stepanyan.

"In contemporanea ai successi dell'offensiva dell'esercito siriano sul fronte orientale, in particolare a Deir ez-Zor, gli americani cosiddetti nostri partner hanno iniziato a mostrare nervosismo. In fondo non fanno mistero del fatto che le organizzazioni terroristiche come lo "Stato Islamico "e "al-Nusra" sono di fatto unità sotto copertura al servizio degli Stati Uniti che operano su un unico fronte unito al comando di Washington.

La cosiddetta opposizione siriana è stata creata e armata dagli Stati Uniti. L'obiettivo di tutti questi eventi è impedire la vittoria delle forze governative siriane. Pertanto sono successe cose strane, che testimoniano che gli Stati Uniti hanno dato il via libera ad "azioni di resistenza".

Secondo l'analista, questo tipo di azioni delle agenzie di sicurezza americane potrebbero generare problemi per gli stessi Paesi occidentali.

"Donald Trump di fatto non controlla le sue forze di sicurezza. Ha problemi con i servizi segreti, la CIA e il Pentagono. Non possono tradire i loro agenti, perché poi tutti volteranno le spalle e punteranno le armi contro gli americani. Hanno riunito un enorme esercito di delinquenti.

L'esercito siriano li caccia dal loro territorio, pertanto serve offrire un nuovo campo di azione. Potrebbe essere l'Afghanistan, alcuni potrebbero essere riposizionati in Yemen e in Libia. Ma non tutti.

Ci saranno alcuni leader che si sentiranno offesi. Potrebbero iniziare a vendicarsi dell'Occidente perchè sono stati usati e abbandonati, pertanto nel centro del mirino potrebbe finire l'Europa", — ritiene Araik Stepanyan.

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