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USA esortano indagini su “ingerenza” di radio Sputnik nelle elezioni

© Sputnik . Konstantin ChalabovSputnik
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Tre membri del Congresso USA hanno esortato il capo della commissione federale per la comunicazioni Ajit Pai per indagare sull'eventuale "interferenza" di Radio Sputnik nelle elezioni presidenziali.

"Scriviamo in risposta alle recenti comunicazioni della stampa sul fatto che la radio finanziata dal governo russo possa aver utilizzato le onde radio USA per influenzare le elezioni presidenziali del 2016" si comunica nella lettera firmata da Anna Ash, Michael Doyle e Frank Pellon. La lettera è a disposizione RIA novosti.

I politici fanno riferimento all'articolo del New York Times "RT, Sputnik e la nuova teoria della guerra della Russia", in cui si suppone che la stazione radio possa aver influenzato il corso delle elezioni. La lettera indica che la radio possa aver utilizzato le frequenze per disinformare, "influenzare la politica statunitense e minare le elezioni", ma non viene fornita alcuna prova.

"Se Sputnik viene veramente usato dal governo della Russia come strumento di influenza negativa sugli Stati Uniti e sul nostro processo elettorale libero e onesto, la radio gestita da Sputnik viola gli standard di interesse pubblico della legge sulle telecomunicazioni" hanno detto i congressisti.

Essi accusano la trasmissione di Sputnik sulla frequenza 105,5 FM a Washington, ignorando il fatto che la prima messa in onda sia avvenuta il 1 luglio 2017, più di sei mesi dopo le elezioni presidenziali. Allo stesso tempo, i politici non forniscono alcuna argomentazione su come Sputnik su tale frequenza abbia influenzato le elezioni dopo così tanto tempo.

I membri del congresso chiedono alla commissione di avviare un'inchiesta sul fatto che la licenza di trasmissione di Sputnik contraddice l'interesse pubblico; Se la commissione avvierà tale inchiesta, da dove inizierà?

La lettera è apparsa poco dopo che l'FBI ha interrogato uno degli ex dipendenti di Sputnik ottenendo l'accesso alla corrispondenza privata dell'agenzia.

Mosca ha diverse volte negato le accuse dei servizi speciali americani sulla presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali americane. Il caporedattore di RT e Sputnik, Margarita Simonyan ha definito tali accuse infondate, mentre il portavoce del presidente Dmitry Peskov le ha definite assurde.

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