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Ritorsione Usa, negate le armi alla scorta di Erdogan

© Sputnik . Michael Klimentyev / Vai alla galleria fotograficaRecep Tayyip Erdogan
Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha criticato gli Stati Uniti perché hanno rifiutato di vendere armi americane alle sue guardie di sicurezza, ricordando che gli Stati Uniti armano gratis le Forze di autodifesa dei curdi siriani, gruppo che Ankara considera un'organizzazione terroristica associata al partito operaio del Kurdistan.

L'Associated Press ha riferito che l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annullato la vendita di armi per 1,2 milioni di dollari in risposta alle azioni delle guardie di Erdogan. Durante la visita del presidente turco negli Stati Uniti nel mese di maggio, c'è stato uno scontro tra la sua scorta e i manifestanti nei pressi della residenza dell'ambasciatore turco a Washington. Nella capitale degli Stati Uniti, Erdogan, secondo un video girato sul luogo dell'incidente, ha guardato personalmente le sue guardie picchiare i manifestanti.

​"Se noi non siamo nelle condizioni di acquistare queste armi dagli Stati Uniti, perché vengono consegnate gratis ai terroristi in Siria?" Questa è una domanda che chiediamo ai nostri amici degli Stati Uniti. E quando non riceviamo una risposta, siamo delusi dagli USA come partner strategico" ha detto al canale televisivo NTV Erdogan, che si trova a New York per partecipare alla 72° sessione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il portavoce del dipartimento di stato degli Stati Uniti in precedenza ha rifiutato di confermare a RIA Novosti la notizia secondo la quale l'amministrazione Trump ha annullato la vendita di armi alle guardie di Erdogan per 1,2 milioni di dollari.

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