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Autorità polacche impediscono intervento all'OSCE al vice premier della Crimea

© Sputnik . Mikhail VoskresenskiyVarsavia
Varsavia - Sputnik Italia
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Le autorità polacche hanno trattenuto per 2 ore all'aeroporto di Varsavia Georgy Muradov, vice-premier del governo della Crimea e rappresentante permanente della penisola al Cremlino, negandogli in questo modo la possibilità di parlare in occasione della riunione dell'OSCE in corso nella capitale polacca.

In questi giorni Varsavia ospita la più grande conferenza sui diritti umani in Europa, organizzata annualmente dal dipartimento dell'OSCE per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani. Il rappresentante del governo della Crimea era partito per Varsavia in mattinata, tuttavia è stato costretto a rimanere in aeroporto per più di due ore nonostante avesse un passaporto diplomatico.

"Hanno chiarito di essersi consultati con i vertici dello Stato polacco, dal momento che mi trovo nella blacklist della UE. Tuttavia non mi sono recato in Polonia, ma volevo prender parte ai lavori di un'organizzazione internazionale come l'OSCE," — ha detto ai giornalisti Muradov.

Il passaporto gli è stato successivamente restituito e gli è stato permesso l'ingresso nel territorio polacco, tuttavia solo quando era sicuro che non avrebbe fatto in tempo ad intervenire all'OSCE.

Conseguentemente il discorso sul rispetto dei diritti della popolazione russofona in diversi Paesi è stato pronunciato dall'assistente di Muradov.

In questa conferenza di 2 settimane dell'OSCE ospitata a Varsavia si riuniscono centinaia di rappresentanti dei governi, esperti in materia internazionale, attivisti di organizzazioni non governative e attivisti per i diritti umani.

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