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Duma risponde a dichiarazione di Poroshenko su armi nucleari

© Foto : Press-service of the President of UkrainePetro Poroshenko
Petro Poroshenko - Sputnik Italia
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La dichiarazione del presidente ucraino sulle armi nucleari rappresenta una sorta di “ultimatum ai paesi occidentali” ha dichiarato in una intervista il vice presidente del comitato della Duma di stato per gli affari delle nazionalità Ruslan Balbek.

Secondo lui le testate nucleari non sono una panacea per l'Ucraina. "Il presidente ucraino evidentemente pensa che ottenendo il "bastone nucleare", potrà dimenarlo impunemente e che nessuno potrà toglierglielo dalle mani".

Venerdì il leader ucraino al forum Strategia europea di Yalta ha dichiarato che il Memorandum di Budapest, firmato da Ucraina, Russia, USA e Gran Bretagna non viene rispettato. "Non potete dimenticare che le firme sul Memorandum di Budapest garantiscono meno sicurezza di una testata nucleare" ha detto Poroshenko durante il discorso trasmesso dal canale televisivo "122 Ucraina".

L'Ucraina dopo la caduta dell'URSS ha ereditato un arsenale nucleare significativo. Tuttavia, nel 1994, l'Ucraina, la Russia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno firmato il Memorandum di Budapest, un trattato internazionale sulle garanzie di sicurezza con l'adesione dell'Ucraina al Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. Dopo l'adesione di Kiev al trattato, l'arsenale nucleare dell'Ucraina è stato distrutto e le potenze nucleari si sono impegnate a garantire la sicurezza del paese.

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