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“Non i militari americani, ma i russi distruggeranno ultima roccaforte dell'ISIS in Siria”

© Sputnik . Mikhail Alayeddin / Vai alla galleria fotograficaSoldati siriani a Deir ez-Zor
Soldati siriani a Deir ez-Zor - Sputnik Italia
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"Gli Stati Uniti hanno deciso di non interferire nell'offensiva in corso da diversi mesi delle forze governative siriane appoggiate dai suoi alleati russi e iraniani, in procinto di sradicare la presenza dell'ISIS nell'ultima roccaforte in Siria orientale," - si afferma in un articolo di Tom O'Connor su Newsweek.

Il colonnello Ryan Dillon, portavoce del comando congiuto dell'operazione "Inherent Resolve", ha dichiarato nel corso della settimana che la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro l'ISIS non si occuperà della liberazione di Deir ez-Zor.

In questa città orientale della Siria le forze di Assad con il supporto diretto dei loro alleati hanno recentemente spezzato l'assedio dei combattenti dell'ISIS, che per 3 anni avevano isolato la città e la base militare. "Nell'ambito di un'operazione indipendente sostenuta dalle forze democratiche siriane appoggiate dagli Stati Uniti che attaccavano l'ISIS in direzione di Deir ez-Zor, è stato comunicato che i combattenti dell'opposizione siriana si sono fermati per evitare di complicare il conflitto" — si afferma nell'articolo.

In alternativa, secondo Dillon, "le forze democratiche della Siria", essenzialmente un'alleanza di curdi, arabi ed altre minoranze etniche, sono avanzate lungo la valle dell'Eufrate. L'Eufrate divide Deir ez-Zor nella parte occidentale, attualmente controllata dalle forze governative, dalla parte orientale della provincia, controllata dai jihadisti.

L'autore dell'articolo ricorda che in Siria si svolgono contemporaneamente due campagne contro l'ISIS: una guidata da Russia e Iran, il cui obiettivo è far riprendere il controllo del Paese al presidente Assad, l'altra guidata dagli Stati Uniti, con la partecipazione di vari gruppi e dei curdi, con l'obiettivo di assicurare l'autonomia da Damasco di alcune zone.

"Questa rivalità a volte è degenerata in violenza, tuttavia nelle ultime settimane non ci sono stati scontri significativi, grazie al fatto che Stati Uniti e Russia stanno cercando di cooperare e coordinare i loro interessi nel Paese devastato dalla guerra", — conclude l'articolo.

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