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Difesa: a Deir-ez-Zor i miliziani dell'ISIS venivano dalla Russia e dai paesi della CSI

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaCombattimenti a Deir ez-Zor
Combattimenti a Deir ez-Zor - Sputnik Italia
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Le truppe siriane hanno trovato prove che dimostrano che le posizioni dello Stato Islamico nel cuore della città di Deir ez-Zor erano mantenute da militanti provenienti dalla Russia e dai paesi della CSI.

Il ministero della Difesa russa riferisce con un comunicato: "nel corso dell'operazione per liberare la città di Deir ez-Zor le squadre d'attacco siriane hanno conquistato la zona fortificata dei miliziani dell'ISIS, dove l'aviazione russa ieri, con missili Kalibr e con la fregata Admiral Essen, ha colpito. Dopo la liberazione di un quartiere, l'esercito ha trovato prove che confermano ciò di cui si era venuti a conoscenza in precedenza attraverso vari canali di informazioni di intelligence. Nella zona fortificata i terroristi erano giunti dalla Russia e dai paesi della CSI".

Secondo i dati dei militari, le roccaforti, le reti di tunnel sotterranei erano stati creati per l'utilizzo di un sistema di difesa di fuoco composto da carri armati, artiglieria e mortai. Il ministero della Difesa ha sottolineato che, durante le operazioni, i militari siriani hanno distrutto 12 veicoli corazzati, quattro carri armati, sei pezzi d'artiglieria e mortai, uno snodo di controllo e comunicazione, tre depositi di munizioni e altro materiale militarmente prezioso. Inoltre più di duecento militanti sono stati uccisi. 

I militari riferiscono che i terroristi si stavano preparando ad un lungo assedio: sotto terra erano stati ricavati alloggi, depositi di armi e munizioni, scorte di cibo e medicinali.

"Sul territorio era stata costruita un'officina per la "jihad-mobile", per riparare i veicoli corazzati pesanti e i fuoristrada con le mitragliatrici, oltre che per la manutenzione dei mezzi di difesa antiaerea. Ritirandosi, i terroristi si sono lasciati dietro quattro pick-up con le armi, molte armi e munizioni, oltre 100 "cinture della morte", ovvero ordigni esplosivi, mine e bombe costruite con elementi fuori dal comune" ha detto il ministero della Difesa, aggiungendo che il luogo è stato sminato. 

Ora l'esercito siriano continua l'operazione per la liberazione totale della città di Deir-ez-Zor.

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