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Esperto: sfondamento assedio di Deir-ez-Zor non significa la fine della guerra in Siria

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaCombattimenti a Deir ez-Zor
Combattimenti a Deir ez-Zor - Sputnik Italia
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Lo sfondamento dell’assedio di Deir-ez-Zor è un punto di svolta nel corso della guerra in Siria, ma non significa la sua fine; I governi devono continuare l'offensiva, che, a sua volta, aiuterà la prosecuzione del dialogo politico. Lo ha dichiarato il consigliere del direttore dell'Istituto russo per gli studi strategici Elena Suponina.

Una fonte vicina agli Hezbollah ha riferito a Sputnik che le truppe governative siriana hanno forzato il blocco dell'ISIS a sud-ovest di Deir ez-Zor e si sono incontrati con i difensori della città. Più tardi, il presidente siriano Bashar al-Assad si è congratulato telefonicamente con questi ultimi per la rimozione dell'assedio della città durato più di tre anni.

"Lo sfondamento dell'assedio di Deir ez-Zor da parte dell'esercito siriano e dei suoi alleati è un punto di svolta nella guerra in Siria. Il governo siriano avanza, mentre lo Stato islamico perde le sue roccaforti. La posizione dei terroristi in Siria è gravemente indebolita. Insieme ai quartieri di Deir ez-Zor hanno perso delle entrate finanziaria significativa, perché in queste zone ci sono giacimenti di petrolio", ha detto la Suponina a Sputnik.

Tuttavia, secondo l'esperta, la rimozione del blocco "non significa la fine della guerra in Siria". "Dobbiamo continuare l'offensiva, che contribuirà anche a proseguire il dialogo politico, dal momento che il governo siriano nel corso di essa verrà avanti con posizioni ancora più forti".

La città di Deir ez Zor e il suo aeroporto si trovano circondati dai terroristi da più di tre anni. Alcuni mesi fa i militanti dell'ISIS sono riusciti a tagliare le comunicazioni tra i soldati in città e la base aerea. Nonostante gli i continui attacchi dell'ISIS, la guarnigione di Deir-es-Zor continua a mantenere la difesa. Civili e militari ricevono i rifornimenti solo dall'aria. A differenza della situazione alla base aerea, gli elicotteri di Kamyshli possono ancora volare nella città stessa, evacuare i feriti e consegnare gli elementi essenziali.

Il conflitto armato in Siria si protrae dal marzo 2011. Secondo l'ONU, oltre 220 mila persone sono morte in questo periodo. La Russia è presente con il Centro per la riconciliazione delle parti in lotta in Siria che, oltre al dialogo tra le forze governative e l'opposizione, si occupa di assistenza umanitaria alla popolazione.

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