Merkel e Macron si schierano per rafforzamento sanzioni UE contro la Nord Corea

© REUTERS / Fabrizio BenschGerman Chancellor Angela Merkel and French President Emmanuel Macron listen to national anthems during a ceremony at the Chancellery in Berlin, Germany, May 15, 2017.
German Chancellor Angela Merkel and French President Emmanuel Macron listen to national anthems during a ceremony at the Chancellery in Berlin, Germany, May 15, 2017. - Sputnik Italia
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I leader dei due Paesi ritengono che le provocazioni di Pyongyang abbiano raggiunto una nuova dimensione.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno proposto di appesantire le sanzioni dell'Unione Europea contro la Corea del Nord dopo il test con la bomba all'idrogeno di Pyongyang. Lo si afferma in un comunicato del governo tedesco pubblicato oggi.

"Oltre alle misure adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sono necessarie le azioni dell'Unione Europea. Il cancelliere e il presidente francese si sono schierati insieme per il rafforzamento delle sanzioni della UE contro la Corea del Nord".

Dopo aver condannato il test nucleare di Pyongyang, Merkel e Macron hanno dichiarato che "le provocazioni del regime di Pyongyang hanno raggiunto una nuova dimensione". I leader della Francia e Germania sono altrettanto convinti che "la Corea del Nord viola pesantemente il diritto internazionale".

"Pertanto la comunità mondiale deve reagire insieme e risolutamente alla nuova escalation", sono convinti i due leader.

Oggi la Corea del Nord ha annunciato il successo del test della bomba all'idrogeno, progettata per armare i missili balistici intercontinentali. L'ordine per effettuare il test è stato dato personalmente dal leader nordcoreano Kim Jong-un.

In precedenza Trump aveva definito le azioni di Pyongyang come ostili e pericolose per gli Stati Uniti.

"La Corea del Nord ha condotto un test nucleare importante, le loro parole e le loro azioni restano ostili e pericolose per gli Stati Uniti", ha twittato l'inquilino della Casa Bianca.

A metà agosto Pyongyang aveva promesso di rilasciare missili balistici sull'isola di Guam, dove si trovano 2 basi militari americane. L'ultimo test missilistico è stato chiamato "preludio per Guam" da Kim Jong-un.

In merito Donald Trump aveva risposto che se Pyongyang "farà qualcosa contro Guam, la Corea del Nord subirà un evento che nessuno ha mai visto prima".

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