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Media: sui soldi per Trump Tower di Mosca qualcuno dice il falso

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“Qualcuno dice il falso. O Felix Sater, un vecchio amico del presidente Trump che sosteneva che una banca russa sotto sanzioni era disponibile a finanziare la Trump Tower a Mosca”, scrive The Daily Beast.

"O i rappresentanti della banca, seconda per grandezza in Russia, che dicono che non hanno mai considerato la questione della concessione dei crediti per questo progetto e così contraddicono le dichiarazioni di Sater nelle lettere elettroniche al suo amico d'infanzia, il confidente di Trump Michael Cohen (le lettere sono state rese pubbliche dal Congresso questa settimana)", dichiarano i giornalisti Anna Nemtsova, Betsy Woodruff e Spencer Ackerman.

"I messaggi dell'inizio di questa settimana lasciavano supporre che Sater, a novembre del 2015, affermava di aver trovato un finanziamento presso la VTB, enorme banca russa al 60% di proprietà del Cremlino, per il progetto edile della Trump Organization a Mosca. Se l'affermazione di Sater è vera, questo poteva essere uno degli anelli chiave che lega il mondo di Trump con il Cremlino. Però la banca ha smentito tutto al Daily Beast. Il giornale non può accertare quale delle parti dice la verità", scrivono gli autori.

"La VTB non ha mai aperto trattative sul finanziamento della Trump Tower a Mosca", ha dichiarato il rappresentante della banca. "Vogliamo sottolineare che nessuna filiale del Gruppo VTB ha mai avuto rapporti con Trump, i suoi rappresentanti e qualsiasi compagnia legata a lui".

Il giornale scrive che la banca VTB "ha degli stretti legami con il governo russo" e che Sater non è "obbligatoriamente una fonte affidabile".

The Daily Beast ha controllato la contabilità negli USA presentata secondo la legge sulla registrazione degli agenti stranieri. Secondo gli autori la contabilità "mostra che VTB ha cominciato la campagna lobbista cercando di cancellare le sanzioni poste dagli USA", e tra i lobbisti c'è Emanuel "Mike" Manatos, che si occupava della raccolta fondi per la campagna elettorale di Hillary Clinton.

"Le sanzioni degli USA non impedirebbero alla VTB di finanziare la Trump Tower a Mosca, però potrebbero complicare il processo", affermano gli autori.

Il giornale riporta per esteso la lettera di Sater a Cohen di novembre 2015. "Coinvolgerò Putin in questo programma e riusciremo a far eleggere Donald", ha scritto Sater.

"Però non è chiaro come l'affare immobiliare a Mosca poteva essere sistemato, come scrive Sater, con la vittoria di Trump", commenta il giornale.

"Il 28 novembre 2015 Trump ha firmato la lettera d'intenti non vincolante riguardo questo progetto. A gennaio 2016 Cohen ha scritto al rappresentatore ufficiale del Cremlino Dmitry Peskov chiedendogli aiuto per la promozione dell'affare che ancora era allo stato embrionale. Ma Cohen ha detto che lo stesso mese l'affare è andato a monte dopo che "lui ha perso la certezza che il presumibile possessore della licenza potrà ottenere l'immobile, il finanziamento e il permesso dell'autorità necessari". Lunedì la Trump Organization ha dichiarato che l'affare è andato a monte anche "per mancanza di finanziamenti", si legge nell'articolo.

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