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Il Qatar non cambierà la sua politica in Siria sullo sfondo del blocco

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaDoha, la capitale del Qatar
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Doha non cambierà la sua politica sulla Siria malgrado il blocco imposto dai paesi vicini e continuerà con loro a sostenere l'opposizione. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri qatariano Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.

"Per quanto riguarda la politica del Qatar sulla Siria, rimarrà invariata. Continueremo a sostenere il popolo siriano, ci siamo impegnati per il comunicato di Ginevra sulla transizione del potere e sulla possibilità che il popolo siriano scelga i propri leader, e che Assad o chiunque abbia commesso dei crimini di guerra dovrebbe sia messo di fronte alla giustizia", ha detto il ministro ai giornalisti a Bruxelles.

"Per quanto riguarda l'opposizione, il Qatar svolge questo lavoro in collaborazione con un gruppo di amici e diversi alleati, tra cui alcuni paesi che hanno istituito il blocco, e continueremo a partecipare a questo lavoro", ha sottolineato Aal Thani riferendosi al sostegno all'opposizione siriana da parte del Qatar.

"Queste decisioni sono prese per consenso all'interno dell'intero gruppo… La nostra politica rimane la stessa", ha aggiunto il ministro.

Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto a giugno hanno sospeso le relazioni diplomatiche con Doha e fermato tutte le comunicazioni con il Qatar, accusandolo di appoggiare il terrorismo e di interferire nei loro affari interni. In seguito un certo numero di altri stati hanno aderito alla decisione. Il Kuwait è intervenuto come intermediario nella risoluzione della crisi.

Poco dopo la rottura quattro paesi arabi hanno lanciato al Qatar un ultimatum di 13 richieste, tra le quali l'abbassamento del livello delle relazioni diplomatiche e militari con l'Iran, la chiusura della base militare turca nel paese, la cessazione del finanziamento delle organizzazioni terroristiche, la non ingerenza negli affari interni dei paesi arabi che sostengono i leader dell'opposizione, così come la chiusura del network satellitare Al-Jazeera. Il Qatar ha respinto le accuse dei paesi vicini e ha dichiarato che le richieste avanzate sono irrealistiche e non possono essere soddisfatte perché violano la sovranità nazionale.

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