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Chi c’è dietro il complotto terroristico di Barcellona?

© AFP 2021 / StringerUno dei sospettati organizzatori dell'attentato a Barcelona
Uno dei sospettati organizzatori dell'attentato a Barcelona - Sputnik Italia
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“Gli investigatori europei per la lotta la terrorismo stanno disperatamente cercando di capire come un gruppo di giovani, senza nessun precedente di radicalizzazione, abbiano organizzato l’attentato a Barcellona senza che la polizia né l’intelligence si rendessero conto di nulla”scrive Mitch Prothero nella testata BuzzFeed.

Il gruppo terroristico, composto principalmente da giovani originari del Marocco, per mesi hanno accumulato materiali per la preparazione di bombe, comprese bombole di gas per aumentare i danni provocati installandole sulla macchina. "A quanto pare la cellula comprendeva tre gruppi di fratelli da un piccolo villaggio di Ripoll, vicino al confine con la Francia, e forse si è rivelata solo a causa di un'esplosione accidentale che ha ucciso tre degli appartenenti alla cellula nella notte di mercoledì" si legge nell'articolo.

Come ha detto in un'intervista il un investigatore belga per la lotta contro al terrorismo, l'esistenza di una tale vasta organizzazione è contemporaneamente insolito e terrificante. "È la cellula più organizzata e disciplinata che l'Europa ha visto dai tempi degli attacchi di Parigi e Bruxelles, dove agirono non una o due persone, che consente di ridurre i rischi al minimo" ha detto la fonte anonima. "Nel momento in cui nell'organizzazione di un attentato vengono coinvolte più di due persone, spesso qualcuno commette un errore che dovrebbe attirare l'attenzione della polizia o dei servizi segreti. Ma, come nel caso dei gruppi terroristiciresponsabili per gli attentati terroristici a Parigi e Bruxelles, questi tipi di errori non sono stati commessi, e questo ci preoccupa".

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Shiraz Maher, docente presso il Department of War Studies presso il King's College di Londra e autore del libro elogiato dalla critica Salafi-Jihadism: The History of an Idea, ha dichiarato alla testata che probabilmente i terroristi sono stati aiutati da qualcuno all'interno del paese, anche se per ora non ci sono prove. "La raffinatezza e la scala prevista dell'attentato, che comprendeva numerosi partecipanti e dispositivi esplosivi, indica che stato parte di una rete più vasta" crede l'esperto.

Appena la cospirazione diventa più ampia, è molto difficile mantenere la sicurezza operativa" ha commentato in un'intervista per la testata un funzionario che lavora per un paese NATO vicino a Spagna e regolarmente coordina le attività anti-terrorismo con le autorità spagnole. "Gli spagnoli sono stati sempre molto efficienti nel portare allo scoperto le altre cellule dopo gli attacchi del 2004 a Madrid. Pertanto, dato che questi ragazzi si sono spinti talmente senza destare sospetti, credo fortemente che troveremo una connessione operativa con dei professionisti".

 

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