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Nessun indizio di attacchi informatici in collisione del cacciatorpediniere “John McCain”

© REUTERS / Ahmad MasoodIl cacciatorpediniere John S. McCain
Il cacciatorpediniere John S. McCain - Sputnik Italia
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Le strutture della marina degli Stati Uniti che hanno indagato sull’incidente del cacciatorpediniere lanciamissili “John McCain” nello stretto di Malacca non hanno ancora trovato nessuna prova che la nave sia stata vittima di un attacco hacker.

"Per ora non ci sono segni di attacchi hacker o manomissioni, tuttavia non si esclude nessuna possibilità" ha scritto il comandante delle operazioni della marina l'ammiraglio John Richardson su Twitter.

Il cacciatorpediniere americano si è scontrato con la petroliera Alnic MC nello stretto di Malacca il 21 agosto mentre la nave navigava verso Singapore. Ci sono 10 marinai dispersi, mentre altri 5 sono rimasti feriti in maniera non grave. L'equipaggio della Alnic MC non ha avuto perdite.

Il comandante della settima flotta della marina americana ha dichiarato che il cacciatorpediniere è stato seriamente danneggiato.

"Il danno considerevolo allo scafo della nave ha allagato diversi compartimenti stagni, in particolare nella sala macchine e nelle cabine di comunicazione" si legge nella dichiarazione della marina.

Dopo l'incidente il cacciatorpediniere ha raggiunto la base di Singapore Changi. Continuano le operazioni di ricerca e salvataggio condotte dalla marina militare e dalla guardia costiera di Singapore,  dagli elicotteri imbarcati sulla nave USA "America", da due navi della marina indonesiana e dalle navi delle forze armate malesi.

Secondo il direttore generale per il controllo marittimo della Malesia Abu Bakar, i soccorittori non hanno trovato nessuna traccia dei marinai dispersi.

É già il secondo incidente di una nave americana questa estate. A metà giugno il cacciatorperdiniere "Fitzgerald" si è scontrato con un mercantile filippino al largo delle coste giapponesi. La nave è parzialmente affondata provocando la morte di sette marinai. Al termine delle indagini sono stati licenziati il comandante della nave e due ufficiali.

L'ammiraglio John Richardson vede in questi incidenti una tendenza negativa e ha ordinato la sospensione temporanea delle operazioni navali.
"Questa tendenza richiede un'azione più decisa, quindi ho dato l'ordine di sospendere le operazioni in tutte le nostre flotte in tutto il mondo" ha detto l'ammiraglio.

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