Giornale tedesco “Frankfurter Rundschau” critica politica di sanzioni americana

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Gli Stati Uniti hanno usato sanzioni economiche contro vari Paesi del mondo 200 volte in 95 anni: solo in 13 casi queste misure hanno raggiunto l'obiettivo di Washington.

"Lo scontro verbale tra Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un ha già prodotto il tonfo delle valute e dei mercati borsistici internazionali, — rileva il corrispondente di Frankfurter Rundschau Stephan Kaufman. — Gli Stati Uniti stanno cercando di combattere contro la Corea del Nord al solito modo: tramite le sanzioni. Questo metodo non è comprovato dal tempo e ripetutamente ha confermato il suo insuccesso. Ancora una volta si può osservare con gli esempi della Russia e dell'Iran. Ora Trump ha deciso di imporre sanzioni contro il Venezuela, che è ovviamente non si piegherà alla mercè del vincitore."

Il giornalista si riferisce ai dati tratti da un articolo dall'economista americano Gary Hufbauer di una sua ricerca per il periodo dal 1914 al 2009. In questo arco di tempo le autorità americane hanno usato l'arma delle sanzioni 200 volte. Solo in 13 casi le persone o i Paesi contro cui erano rivolte hanno deciso di cambiare il loro corso e piegarsi alle richieste di Washington.

Tra i casi di successo vengono attribuite l'indipendenza concessa dall'Olanda all'Indonesia e il rovesciamento del governo dello Sri Lanka negli anni '60, che aveva nazionalizzato le società americane che operavano nel suo territorio. Negli anni '70 tramite le pressioni economiche gli Stati Uniti sono riusciti a costringere la Corea del Sud e Taiwan a rinunciare allo sviluppo di armi nucleari, mentre negli anni '80 le sanzioni hanno contribuito alla caduta del regime di apartheid in Sudafrica.

"Le sanzioni sono inefficaci per il fatto che colpiscono la leadership politica ma soffrono i ceti bassi della popolazione, che "non c'entrano nulla con il corso politico delle loro autorità. Nel 1990 in Iraq sono morti di fame 880mila bambini sopra i cinque anni per le sanzioni".

"La maggior parte delle persone influenti contro cui sono progettate le sanzioni traggono benefici. In Corea del Nord, che a vario grado si trova sotto torchio da circa 70 anni dopo la guerra di Corea (1950-1953.), il 40% della popolazione è denutrita, il 70% riceve aiuti alimentari. La dinastia di Kim ha dominato in tutti questi decenni senza mettere mai in dubbio il proprio programma missilistico nucleare. Sembra che gli americani non abbiano imparato nulla dall'esperienza degli oltre 50 anni di embargo contro Cuba, che ha provocato qualche danno nell'isola, ma non è riuscito a rovesciare il regime castrista," — sottolinea Kaufmann.

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