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Ministro agricoltura siriano: i terroristi vendono nostro grano a paesi vicini

© Sputnik . Aleksandr Kryazhev / Vai alla galleria fotograficaGrano
Grano - Sputnik Italia
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L'agricoltura siriana sta vivendo grandi difficoltà negli ultimi anni. Ciò è dovuto non solo al deterioramento dei raccolti per le operazioni di combattimento, ma anche all'impossibilità di consegnare i frutti coltivati a depositi e mercati. Il grano è un esempio indicativo della situazione.

Il ministro dell'agricoltura siriano Ahmed al Kadiri ha detto a Sputnik che in media, nel paese, prima della guerra venivano coltivate 850mila tonnellate di grano, ma negli ultimi anni solo 300 mila tonnellate.

Il ministro ha detto che "la più grande difficoltà è diventata la fornitura dopo la mietitura del raccolto nei granai. I terroristi sopraffanno gli agricoltori lungo la strada e si impossessano del carico, che poi vendono a prezzi scontati nei paesi vicini".

Secondo al-Kadiri, grazie alle azioni dell'esercito siriano, sono stati liberati granai in 5 province: a El-Hasaka, Deir ez-Zor, Raqqa, Aleppo, Idlib e Hama. L'organizzazione siriana per il grano e il ministero del Commercio dell'interno stanno facendo tutto il possibile per aiutare i contadini nella consegna dei cereali coltivati verso i silos. Gli agricoltori siriani hanno detto a Sputnik, che ciò che complica il lavoro è la mancanza di attrezzature agricole moderne per il raccolto.

Molti agricoltori devono mietere il grano a mano e questo ne aumenta il costo. Gli intervistati hanno sottolineato che c'è la necessità di un'equa e tempestiva distribuzione del petrolio.

 

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