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Gli USA non termineranno accordi petroliferi con Venezuela, ritiene politologo

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Gli USA non metteranno mai fine alla cooperazione con il Venezuela nel settore petrolifero, anche nonostante le sanzioni contro il presidente Maduro, ritiene l’esperto russo Dmitry Burykh, vice direttore del centro USA, Canada e America Latina RISI.

Gli USA questo lunedì hanno imposto delle sanzioni contro Maduro perché "ostacola la democrazia". Lo stesso Maduro ha dichiarato che non ha paura ed è orgoglioso delle sanzioni.

"Il 90% delle aziende petrolchimiche americane raffinano petrolio proveniente dal Venezuela, dunque gli Stati Uniti non metteranno mai fine alla cooperazione petrolifera col Venezuela" ha dichiarato Burykh a Sputnik. Ha ricordato che anche durante la leadership del presidente venezuelano Ugo Chavez, il quale definì il presidente USA George W. Bush il "diavolo", la cooperazione tra i due paesi nel settore petrolifero non si interruppe.

L'esperto ha definito la decisione USA di imporre sanzioni contro Maduro "una ingerenza negli affari interni di un altro paese". "Possiamo dire con molta credibilità che è in corso una pressione da parte degli Stati Uniti" ha detto lui.

"La logica dello sviluppo nel paese dimostra che tutto va verso lo scenario di una "rivoluzione colorata" ha dichiarato Burykh. Cone questo osserva che probabilmente questa rivoluzione "non si è sviluppata velocemente come in altri paesi".

Domenica in Venezuela si sono tenute le elezioni dell'Assemblea costituente, che come ci si aspetta porterà delle modifiche alla costituzione del paese. La convocazione di tale organo è stata dichiarata su iniziativa del presidente Nicolas Maduro. L'opposizione non ha riconosciuto le elezioni, indicando che la convocazione di un'assemblea costituente deve essere effettuata attraverso un referendum. Le elezioni si sono svolte in una atmosfera di proteste di massa, che hanno portato alla morte di diverse persone. Solo sabato e domenica durante le proteste sono rimaste uccise, secondo il deputato Enri Ramosa, non meno di 16 persone.

Dopo le elezioni venezuelane l'Assemblea costituente degli USA ha imposto della sanzioni contro Nicolas Maduro per "ostacolamento alla democrazia", tutti i suoi beni sotto la giurisdizione degli USA sono stati congelati, e ai cittadini degli USA è stato vietato di fare affari con Maduro. Il presidente degli Stati Uniti ha definito Maduro un dittatore che ha acquisito il potere assoluto nel paese.

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