Politico: congresso spinge Trump a “ingoiare la pillola amara delle sanzioni”

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Donald Trump sarà obbligato a firmare il progetto legge delle sanzioni nonostante con questo inferirà un duro colpo alle relazioni russo-americane, scrive il Politico.

La dichiarazione della Casa Bianca dell'approvazione delle sanzioni da parte di Trump è un modo dell'amministrazione per salvare la faccia, sostiene l'autore. Secondo lui la situazione è che il presidente USA non ha nessuna scelta tranne che firmare il progetto di legge contro la sua volontà.

"Sarebbe sconsiderato da parte dell'amministrazione porre un veto al progetto. Il Congresso avrebbe a sua volta posto respinto il veto e Trump avrebbe gettato solo benzina sul fuoco dello "scandalo russo" a Washington" ha dichiarato Edward Fishman, ex dipendente del dipartimento di stato, il quale ha lavorato all'elaborazione delle sanzioni antirusse sotto l'amministrazione Obama.

Il progetto di legge restringe significativamente le possibilità del presidente di condurre dei negoziati con Mosca sottolinea l'autore. In precedenza Trump ha dichiarato diverse volte della necessità di cooperare con la Russia nella lotta al terrorismo e alla risoluzione dei conflitti nel Medio Oriente.

Inoltre la Casa Bianca ha espresso malcontento per l'ingerenza del Congresso in politica estera, che è prerogativa del potere esecutivo. Lo ha già comunicato il segretario di stato Rex Tillerson, il quale ha chiesto al congresso di non limitare le possibilità di manovra durante i negoziati con Mosca, ricorda il Politico.

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