Sociologi: come i tedeschi guardano le nuove sanzioni antirusse

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Uno schiacciante 83% dei cittadini tedeschi ritiene un errore l’intenzione USA di imporre delle nuove sanzioni antirusse, risulta dal nuovo sondaggio condotto dall’istituto Forsa pubblicato dallo Spiegel.

Meno del 6% dei tedeschi sostiene le nuove sanzioni USA mentre l'11% non ha saputo dare una risposta.

Inoltre il 77% dei tedeschi ritiene che il nuovo pacchetto di sanzioni serva prima di tutto a rinforzare l'economia USA, il 10% ritiene che l'imposizione delle sanzioni sia dovuto alla presunta ingerenza russa nelle elezioni americane e il 13% non ha saputo rispondere.

Il sondaggio è stato tenuto dal 7 all'11 luglio con la partecipazione di più di un migliaio di cittadini.

Agli intervistati è stata posta la seguente domanda: "Gli USA vogliono ampliare le sanzioni economiche contro la Russia in modo che in futuro le imprese della Germania e di altri paesi europei dovranno affrontare multe sul mercato americano, se parteciperanno o finanzieranno progetti nel settore energetico con la Russia. Lei pensa che sia giusto o sbagliato che gli USA estendano le sanzioni in questo modo?"

Il Senato USA giovedì ha adottato una legge che prevede un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, l'Iran e la Corea del Nord. In precedenza questa settimana la Camera dei rappresentanti del Congresso USA ha adottato il documento con la maggioranza.

Il progetto legge amplia la serie di sanzioni economiche. In particolare limita il periodo massimo di finanziamento delle banche russe sotto sanzioni fino a 14 giorni, mentre per le compagnie del settore energetico fino a 60 giorni.

Inoltre vietato fornire attrezzature e tecnologie ai progetti di esplorazione e sfruttamento delle risorse nell'Artico. Se prima riguardava tutti i progetti sul territorio della Russia con la partecipazione di persone fisiche e giuridiche sotto sanzioni, ora le sanzioni riguardano solo i nuovi progetti, ma senza georeferenziazione. Sotto le sanzioni rientrano tutti i nuovi progetti, dei quale le aziende russe sotto sanzioni possiedono più del 33%.

Il progetto di legge prevede inoltre che il presidente USA possa imporre delle sanzioni a quelle compagnie che intendono partecipare finanziariamente alla costruzione dei gasdotti russi per più di $5 milioni in un anno o per $1 milione in somma forfettaria, o che vogliano fornire aiuto tecnico e logistico. Il documento indica deliberatamente l'intenzione americana di contrastare il progetto "Nord Stream-2".

Il Cremlino ha dichiarato che il progetto viene valutato negativamente, e che l'Unione Europea lo ha definito un "azione unilaterale di Washington".

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