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Russia sollecita l'ONU: gli esperti visitino Khan Shaykhun

© AFP 2021 / Aris MessinisAttacco aereo della coalizione in Siria (foto d'archivio)
Attacco aereo della coalizione in Siria (foto d'archivio) - Sputnik Italia
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Per la stesura del rapporto sull'attacco con armi chimiche, gli esperti internazionali devono visitare la città di Khan Shaykhun e la base aerea di Shirat in Siria, e non trarre conclusioni a distanza.

Lo ha detto l'ambasciatore russo all'ONU, Peter Ilicev, in una lettera al segretario generale dell'organizzazione Antonio Guterres.

A giugno la missione esplorativa OPAC per l'uso di armi chimiche in Siria, ha confermato che all'inizio di aprile nel paese è stato usato il gas sarin. Già è noto il contenuto del report dell'organizzazione di Washington che ha accusato Damasco di mancato rispetto degli obblighi sulle armi chimiche. Il direttore del dipartimento per la non proliferazione e controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov, ha dichiarato che il rapporto della missione OPAC sull'uso di sarin a Khan Shaykhun è "di qualità non molto alta" e ha osservato che Mosca chiede indagini congiunte OPAC — ONU, professionali e di qualità, per avere tutte le versioni dell'incidente.

Secondo la lettera di Ilyichev, pubblicata sul sito delle Nazioni Unite, la Russia insiste sulla visita degli esperti dell'ONU e OPAC a Khan Shaykhun e alla base aerea di Shirat, e chiede di non usare esclusivamente le testimonianze di testimoni oculari.

Secondo lui, il rapporto della missione è "di parte" e "molto tendenzioso". Il diplomatico ritiene che l'inosservanza delle regole per un'analisi imparziale e la ricerca da parte di organizzazioni internazionali, dà a tutti l'opportunità di impiegare armi chimiche nella regione "per i propri scopi politici militari". L'opposizione siriana il 4 aprile ha dichiarato che le vittime per l'attacco chimico erano 80 e 200 i feriti a Khan Shaykhun, nella provincia di Idlib e che i responsabili dell'attacco fossero le truppe governative in Siria. Queste ultime, in risposta, hanno energicamente respinto le accuse addossando la responsabilità ai miliziani e i loro alleati.

Le autorità siriane hanno dichiarato di non aver mai usato armi chimiche contro i civili e terroristi,  l'intero arsenale chimico del paese è sotto controllo dell'OPAC. Gli USA, non dimostrando alcuna prova di colpevolezza dei militari siriani e non ascoltando l'appello russo per condurre un'indagine approfondita, hanno colpito la base militare siriana di Shirat nella notte del 7 aprile.

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