Sanzioni e crisi Donbass, Mosca reagisce alle minacce del presidente ucraino Poroshenko

© AP Photo / Evgeniy MaloletkaParamilitari ucraini nel Donbass
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Il presidente della commissione per la tutela della sovranità del Consiglio della Federazione (camera alta del Parlamento russo – ndr) Andrey Klimov in un'intervista con RT ha commentato le dichiarazioni del presidente ucraino Petr Poroshenko.

Il capo di Stato ucraino aveva promesso di esigere l'assoluto rispetto della tregua nel Donbass durante la prossima conference call nel formato della Normandia.

Secondo il senatore russo, il capo di Stato ucraino si occupa di "far rumore e disinformazione."

"Di fatto proprio Poroshenko ha scatenato la guerra civile contro il suo popolo con l'artiglieria pesante. Gli accordi di Minsk non vengono rispettati al 99% per colpa della posizione di Kiev. Poroshenko non è in grado di giustificare le sue mancanze ai propri partner e referenti, pertanto schiamazza appelli per il cessate il fuoco. Che dia questo ordine ai suoi ufficiali, che ordini il ritiro delle armi pesanti e disarmi i gruppi paramilitari nazionalisti. Se l'Ucraina fosse uno Stato sovrano, potrebbe farlo senza nessun formato di Normandia."

Klimov ha inoltre sottolineato che per Kiev le sanzioni si sono trasformate in una copertura molto conveniente per tutti i tipi di "speculazioni e azioni illegali".

In precedenza il presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko aveva dichiarato che avrebbe insistito sul rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nel corso della telefonata con i leader dei Paesi del formato della Normandia se nel Donbass non venisse rispettata la tregua.

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