Russiagate, frecciata di Trump contro Amazon

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Il presidente americano Donald Trump ha espresso la sua indignazione per la pubblicazione del Washington Post di articoli relativi all'incontro tra l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Sergey Kislyak e il consigliere del quartier generale elettorale di Trump Jeff Sessions durante la campagna per le presidenziali.

Attualmente Sessions ricopre la carica di procuratore generale (segretario di Giustizia — ndr).

"Nuove rivelazioni d'intelligence da Amazon Washington Post, questa volta sul conto del procuratore generale Jeff Sessions. Queste fughe di notizie illegali come, quelle di Comey, devono finire," — ha twittato Trump.

​In precedenza il Washington Post, riferendosi ad alcune fonti, aveva affermato che Kislyak aveva discusso "nella sostanza" la campagna elettorale di Trump con Sessions.

In particolare le discussioni vertevano sulle posizioni di Trump riguardo la Russia, nonché le prospettive di sviluppo delle relazioni tra i due Paesi. Inoltre l'ambasciatore e l'allora consigliere di Trump avevano toccato anche temi "importanti per Mosca" relativi alla politica del futuro inquilino della Casa Bianca, aveva riferito il giornale.

Secondo le fonti di ABC, il procuratore generale non ha intenzione di dimettersi per queste rivelazioni. Sessions lascerà il suo incarico solo se verrà presa una decisione in questo senso dalla Casa Bianca.

Il presidente degli Stati Uniti critica il Washington Post e il più grande negozio online Amazon, affermando che "l'Amazon-Washington Post è una fonte di notizie fake". Le due società hanno un solo proprietario, il magnate Jeff Bezos, la cui fortuna è stimata in oltre 85 miliardi di dollari. Bezos sostiene di non interferire nella politica editoriale del suo giornale.

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