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Pentagono: contromisure sulla “violazione” della Russia del trattato INF

© flickr.com / lasta29Type 03 Medium-Range Surface-to-Air Missile, The 61th Memorial Ceremony, Camp Katsura, JGSDF
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Gli USA sono pronti a schierare missili a medio raggio in risposta alla “violazione della Russia del trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty)” ha dichiarato il vice presidente del comitato degli stati maggiori riuniti USA, il generale Paul Selva.

Martedì nel corso di una seduta al Senato sulla questione, Selva ha detto che il Pentagono è pronta a prendere diverse misure per le "violazioni della Russia del trattato INF", sia di carattere diplomatico, che di carattere militare.

"Le misure previste dal trattato INF comprendono provvedimenti per la ricerca, lo sviluppo e l'installazione, ma non di test di missili balistici da crociera a medio raggio nell'ambito di questo contratto. A detta nostra i russi sono già usciti dal contratto. Hanno già schierato un missile a medio raggio, che potrebbe essere ritenuto come un arma convenzionale o con testata nucleare" ha detto il generale.

Il trattato INF vieta alle parti di avere missili balistici e missili da crociera a terra con un raggio d'azione da 500 a 5500 chilometri di distanza. Russia e USA periodicamente avanzano reciproche accuse di violazione del contratto, firmato nel 1987.

Il Ministero degli esteri russo ha dichiarato in precedenza che Mosca è seriamente preoccupata per l'uso da parte degli USA di dati non argomentati riguardanti il trattato come pretesto per una campagna sulle possibili contromisure contro la Russia. Il Ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha detto che la leadership russa ha più volte confermato l'impegno degli obblighi previsti dalla INF e che "non ci sono state violazioni da parte nostra".

Lavrov ha osservato che "gli USA confermano il contrario ma senza fornire informazioni concrete che possano essere verificate al fine di chiarire la situazione". Il capo del Ministero degli esteri ha anche sottolineato che Mosca "ha molti interrogativi riguardo certe "libertà" nell'attuazione del contratto da parte degli americani stessi.

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