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Gli USA stanno cercando di "scambiare" le proprietà diplomatiche russe

CC BY-SA 2.0 / Kent Wang / Russian embassyL'ambasciata russa a Washington, USA.
L'ambasciata russa a Washington, USA. - Sputnik Italia
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La Casa Bianca riferisce a quali condizioni restituirà le proprietà diplomatiche russe.

L'analista Gregory Dobromelov a radio Sputnik ha espresso il suo parere sulla questione, che difficilmente riuscirà a risolversi velocemente. Gli USA non hanno intenzione di restituire i beni della diplomazia russa senza avere "qualcosa in cambio", ha riferito a Sputnik un alto funzionario della Casa Bianca rispondendo a una domanda sulla posizione occupata dalla nuova amministrazione americana su questa questione. 

Il 14 luglio, il vice assistente del presidente americano Sebastian Gorka ha detto in un'intervista alla CNN che le autorità americane stanno valutando la possibilità ridare le proprietà diplomatiche alla Russia. Secondo il funzionario, Washington vuole "dare una possibilità" per l'interazione e la cooperazione con Mosca.

Oggi a Washington si terrà il secondo turno di consultazioni con il vice capo del ministero degli Esteri russo Sergei Rjabkov e il vicesegretario di Stato americano per gli affari politici, Thomas Shannon, che discuteranno anche delle proprietà diplomatiche russe. Dai risultati dell'incontro dipenderanno le misure di risposta di Mosca. 

Il direttore dell'Istituto per gli studi politici applicati, l'analista Gregory Dobromelov, a radio Sputnik ha espresso il suo parere: questa questione difficilmente avrà un risultato immediato. "Penso che, molto probabilmente, il problema non sarà risolto: è troppo grande il groviglio di contraddizioni, troppo diverse le posizioni delle parti. Era chiaro fin dall'inizio di questa storia, è stata la politica, è stato un "accordo d'addio" di Barack Obama. E poi, tutta la questione è che sono pronti a "scambiare". 

Russia e USA si trovano in una fase abbastanza complessa dei negoziati e sulla Siria, e sull'economia. L'attuale domanda è per gran parte "merce divisibile", che Obama ha fatto ricadere su Trump. Ora entrambi i beni diplomatici rientrano nel paradigma della real politics: e i russi, e i diplomatici statunitensi non prestano attenzione agli artifici retorici e simbolici, a mosse e gesti, ma  cercano reali soluzioni politiche rispetto agli avversari" ha detto l'esperto. 

A fine dicembre 2016 l'amministrazione di Barack Obama ha introdotto un pacchetto di sanzioni per l"intervento in elezione" e "pressione sui diplomatici americani" operanti in Russia. Tra le altre cose, gli USA hanno chiuso l'accesso ai due complessi residenziali della diplomazia russa, la cosiddetta dacia della missione permanente della Russia a New York e l'ambasciata russa a Washington, di proprietà di Mosca.

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