Daily Beast: Mosca e Washington non saranno capaci di trovare la via d'uscita per la Siria

© REUTERS / Rodi SaidDistruzione della guerra in Siria
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Nella guerra in Siria sono coinvolti tanti giocatori internazionali che gli Stati Uniti e la Russia non saranno capaci di risolvere questa crisi. Secondo il Daily Beast, il problema centrale rimane il destino di Bashar Assad.

Nell'incontro di venerdì Donald Trump e Vladimir Putin hanno discusso la questione siriana che, per il Daily Beast, è il problema più serio del Medio Oriente oggi.

La pubblicazione nota che la posizione russa è condivisa sempre più dalle parti interessate: Bashar Assad rimarrà al potere e tutti gli altri si concentreranno alla lotta contro lo Stato Islamico.

Il segretario di stato degli USA Rex Tillerson ha dichiarato che gli Stati Uniti propongono di stabilire in Siria delle zone di sicurezza sottoposte al controllo degli osservatori che vigileranno sul mantenimento della tregua per ripristinare la stabiltà nel paese.

Rex Tillerson - Sputnik Italia
Tillerson dichiara che il destino di Assad dipende dalla Russia
Tillerson non ha lasciato senza attenzione la questione principale: il destino di Bashar Asad. I media hanno annunciato che all'incontro privato con il segretario dell'ONU, Tillerson ha dichiarato che il destino di Assad è nelle mani della Russia. Ma anche se la Russia fosse d'accordo con la sua rimozione non è sicuro che questo accadrà, sostiene la pubblicazione. L'intervento russo nel conflitto ha cambiato l'equilibrio delle forze in Siria. Il diritto di veto spetta all'Iran, che sostiene il regime di Assad da oltre tre anni. Di conseguenza se lui rimarrà al potere la pace in Siria sembra poco probabile e il paese sarà diviso.

Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il suo governo non sosterrà la rimozione di Assad per garantire la risoluzione pacifica del conflitto, perché non è stato designato alcun legittimo successore.

La Turchia a sua volta resta irremovibile nella posizione che Assad debba andarsene. Secondo il presidente Erdogan l'opinione della Francia è sbagliata alla radice: "Non è giusto lasciare al potere un terrorista che è colpevole della morte di un milione di persone".

La Turchia ha frontiere con la Siria per di più di 600 miglia e i militari turchi tengono sotto controllo 810 miglia quadrate di territorio in Siria. In più Ankara gode del diritto di veto. L'autore dell'articolo conclude di conseguenza che non sarà possibile trovare una via d'uscita al conflitto solo con un'iniziativa russo-americana.

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