Terrorismo, Qatar: ultimatum inaccettabile per qualunque paese sovrano

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La replica del Paese alle 13 richieste formulate dagli altri Stati arabi.

Il Qatar ritiene che le richieste formulate dagli Stati arabi non siano realistiche e non possano dunque essere soddisfatte. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri del Paese, Mohammed bin Abdulrahman Thani nel corso di una conferenza stampa congiunta a Doha con il suo omologo tedesco Sigmar Gabriel.

"Le richieste che ci vengono imposte non possono essere soddisfatte: non riguardano il terrorismo, ma sono volte ad abolire la libertà dei mezzi di comunicazione, implicano la violazione della sovranità e l'intromissione negli affari interni del Qatar" ha sottolineato aggiungendo come l'ultimatum non sia conforme al diritto internazionale e in quanto tale inaccettabile per qualunque Paese.

"Il Qatar agirà in modo responsabile, a differenza di quanti mostrano ostilità nei nostri confronti", ha detto il ministro che sollecita un dialogo paritario fondato sul rispetto reciproco e la non interferenza interna.

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Addio a Qatar
La risposta del Qatar all'ultimatum è stata trasmessa al Kuwait, che funge da mediatore nella crisi deflagrata all'interno della cosiddetta Nato araba. Il 5 giugno, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l'Egitto hanno interrotto le relazioni diplomatiche il Qatar, accusando il Paese di sostenere il terrorismo e di interferire nei loro affari interni. Maldive, Mauritius e Mauritania si sono accodate mentre la Giordania ha deciso di ridurre il livello dei contatti diplomatici con il Paese. Alla fine di giugno, il Kuwait ha consegnato a Doha l'ultimatum formulato dagli stessi Paesi che contiene 13 richieste, che includono la chiusura la base militare turca in Qatar e di Al Jazeera.

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