OPAC rifiuta di inviare esperti per indagine su attacchi chimici a Idlib

© AP Photo / Peter DejongA car arrives at the headquarters of the Organization for the Prohibition of Chemical Weapons, OPCW, in The Hague, Netherlands.
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I capi dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) ha dichiarato al governo siriano con una lettera di non poter mandare esperti per le indagini sugli attacchi chimici a Khan Sheykun, ha dichiarato il vice Ministro degli esteri della Siria Faisal Mekdad.

Il diplomatico ha osservato che Damasco ha formato la propria commissione per le indagini dell'accaduto nella provincia di Idlib.

"Siamo in possesso di un rapporto basato su materiale fotografico e video degli abitanti di Khan Sheykun il quale dimostra che l'attacco è stato condotto dai gruppio terroristici" ha detto Mekdad.

"Non nascondiamo nulla. Ma L'OPAC ci ha informato che non è disponibile" ha osservato il vice Ministro.

Ha aggiunto che gli USA si sono opposti alla proposta di Damasco di inviare specialisti sul luogo dell'attacco.

Mikdad ha sottolineato che le autorità del paese si sono completamente sbarazzate delle armi chimiche. Ha ricordato che nel corso della loro liquidazione Damasco ha permesso agli esperti di controllare i luoghi e i magazzini.

OPCW - Sputnik Italia
Diplomazia russa: rapporto OPAC su armi chimiche in Siria basato su dati ambigui
L'opposizione siriana il 4 aprile ha annunciato 80 vittime e 200 feriti a causa di un attacco con l'uso di armi chimiche nella città di Khan Sheykun in provincia di Idlib. Sono state accusate le truppe governative in Siria, che hanno energicamente respinto le accuse e sostenendo responsabilità dei guerriglieri e i loro sostenitori. Le autorità siriane hanno dichiarato di non aver mai usato armi chimiche contro i civili e terroristi, e che l'intero arsenale chimico del paese è stato portato fuori dal paese sotto controllo dell'OPAC.

Gli USA, senza prove e ignorando l'invito della Russia a condurre un'indagine approfondita, hanno colpito l'aeroporto militare di Shayrat nella notte del 7 aprile, dal quale presumibilmente sarebbero partiti gli aerei per condurre l'attacco.

Come detto in precedenza, il presidente Siriano Bashar al-Assad in un'intervista con Sputnik, ha dichiarato che non c'è stato nessun attacco chimico, e che questa sia stata una provocazione per giustificare l'attacco contro la base di Shayrat.

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