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The Hill: Putin è l’Al Capone dei nostri tempi

© AFP 2021 / Attila Kisbenedek Vladimir Putin
Vladimir Putin - Sputnik Italia
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Putin si comporta con gli Stati Uniti, così come ai suoi tempi fece il gangster Al Capone: corrompe i politici, diffonde la corruzione, interferisce nelle elezioni. Lo scrive Gary Ashcroft su The Hill.

"Durante le elezioni del 2016 il presidente russo Vladimir Putin, il cui regime di assoluta corruzione fa vergognare il racket di Al Capone, ha ordinato l'attacco alla democrazia americana", scrive Ashcroft.

Così, continua l'autore, un esercito di troll agli ordini di Putin hanno puntato i loro mitragliatori contro la campagna elettorale di Hillary Clinton e Marco Rubio sparando una raffica di notizie false che hanno appestato tutti i social network. Come se non bastasse hanno pure rubato i dati personali dei politici. E, come Al Capone, Putin ne è uscito relativamente indenne.

"L'intervento russo nelle elezioni nel 2016 fa parte di un più vasto progetto per minare la democrazia liberale in tutto il mondo e promuovere invece la sua cupa dittatura, in cui regna la corruzione e governa da despota", sostiene il giornalista.

Per il bene della Russia, interferisce con tutti i paesi europei al fine di contagiare l'Europa con la corruzione endemica, con il riciclaggio di denaro, il ricatto. L'autore paragona il governo russo con i gangster ai tempi del Proibizionismo, che interferivano nelle elezioni, corrompevano i politici e commettevano i peggiori crimini per il tornaconto dei loro loschi affari. Quindi, suggerisce Ashcroft, il Governo degli Stati Uniti dovrà agire con la Russia proprio come allora fece con Capone.

L'autore offre due strategie. Prima di tutto, Al Capone è stato fermato anche attraverso l'azione penale, quindi anche nei confronti delle connessioni tra lo staff di Trump e i russi non bisogna lasciare nulla di intentato. In secondo luogo, come nel caso dei gangster, è necessario utilizzare un approccio su più fronti: introdurre nuove sanzioni, destinare risorse aggiuntive al Dipartimento della Giustizia che persegue i criminali informatici russi, migliorare la trasparenza per combattere la corruzione russa, combattere i troll russi e la diffusione di notizie false, e insieme con gli alleati affrontare la belligeranza russa.

"La sovranità e la libertà dell'America e delle altre democrazie liberali saranno lo scudo contro il gangster Putin", conclude Ashcroft.

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