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Il gol più importante della Confederations Cup

© SputnikUn pallone si insacca nella porta dello stadio Fisht di Sochi
Un pallone si insacca nella porta dello stadio Fisht di Sochi - Sputnik Italia
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Il calcio non è solo gol, parate, punti e vittorie. La FIFA è convinta che il gioco più bello del mondo abbia un potenziale ancora più vasto e con il programma “Football for Hope” si impegna ad usare il pallone come strumento di cambiamento sociale.

Come questo sia possibile, e venga già fatto con successo, lo spiega in un intervista esclusiva a Sputnik Italia Federico Addiechi, capo del programma Responsabilità sociale della FIFA, intervenuto al forum "Football For Hope" svoltosi a Kazan in concomitanza con la semifinale della Confederations Cup.

© Foto : fifa.comFederico Addiechi, FIFA
Federico Addiechi, FIFA - Sputnik Italia
Federico Addiechi, FIFA

— Ci spiega perché l'importanza del calcio secondo FIFA va oltre i 90 minuti di gioco?

— Il nostro primo interesse riguarda l'impatto che può avere il calcio oltre al gioco in sé. Grazie alle emozioni che suscita nelle persone noi possiamo usarlo per contribuire allo sviluppo sociale. La popolarità del calcio ci permette di usarlo come un veicolo per comunicare e trattare certe problematiche che sarebbe difficile da trattare in altro modo o in modo molto accademico.

— Di che cosa si occupa il programma Football for Hope?

— Il programma Football for Hope appoggia economicamente e con la formazione organizzazioni non governative in tutto il mondo che usano il calcio per trattare problematiche sociali. Dal 2005 al 2015 la FIFA tramite Football for Hope ha sostenuto 650 ONG in 79 paesi con un investimento di 60 milioni di dollari per appoggiare 450 programmi sociali.

— In quali settori intervenite principalmente?

— Equità sociale e di genere, inclusione, solidarietà, aiutando i ragazzi ad aumentare la loro consapevolezza su alcune tematiche e youth leadership, ovvero aiutandoli ad usare al meglio le loro opportunità con iniziative che in molte realtà non ci sono. Ad esempio in Africa attraverso il calcio spieghiamo ai ragazzi come evitare il contagio dell'Aids, oppure in Cambogia abbiamo realizzato un programma di formazione con i giovani dei territori a rischio con le mine anti-uomo.

— Siete operativi anche in Russia?

— Quando approcciamo un nuovo paese, partiamo analizzando la situazione esistente e quindi se ci sono già delle associazioni che usano il calcio per trattare problematiche sociali locali, oppure no, e poi realizziamo insieme a loro progetti comuni. In Brasile questo ad esempio è un sistema molto sviluppato. In Russia, finora abbiamo trovato 4 organizzazioni con cui siamo in contatto per mostrare le nostre metodologie ed aver organizzato il forum Football for Hope proprio qui a Kazan ci ha permesso di ampliare la nostra rete in Russia.

— Basta fare un giro per le città che ospitano le partite di questa Confederations Cup per vedere come davvero il calcio unisca popoli e persone, al di là di tutti i fattori che esistono nel mondo e ci possono dividere. Perché, secondo lei, si assiste comunque ad una campagna informativa anti-Russia 2018?

— Quello che succede adesso a un anno dai Mondiali in Russia non è molto diverso da quello che è successo prima e da quello che succederà in futuro. Io penso che ci siano delle reazioni per mostrare il lato negativo in tutti i paesi che organizzano i Mondiali. Lo abbiamo visto in Germania, Sud Africa, Brasile, Russia e lo vedremo in Qatar. Le problematiche sociali ci sono sempre, ma ci sono dappertutto, magari più in un paese o in un altro. I Mondiali sono degli eventi veramente grandi, quindi hanno un impatto, che lo vogliamo o no. Noi dobbiamo vedere dov'è che questo impatto rischia di essere negativo e fare in modo che lo sia il meno possibile. Noi come FIFA non abbiamo problemi ad effettuare un'analisi bilanciata di quello che succede senza farsi influenzare da quello che si dice nei mass media, ma utilizzando la nostra esperienza maturata in altre coppe del mondo, insieme all'esperienza locale.

© Foto : LOCIl centro di distribuzione degli auricolari con cui gli spettatori non vedenti possono ascoltare la cronaca della partita
Il centro di distribuzione degli auricolari con cui gli spettatori non vedenti possono ascoltare la cronaca della partita - Sputnik Italia
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Il centro di distribuzione degli auricolari con cui gli spettatori non vedenti possono ascoltare la cronaca della partita
© Foto : LOCGli spettatori diversamente abili vengono accolti all'ingresso e trasportati ai propri posti a bordo di golf car
Gli spettatori diversamente abili vengono accolti all'ingresso e trasportati ai propri posti a bordo di golf car - Sputnik Italia
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Gli spettatori diversamente abili vengono accolti all'ingresso e trasportati ai propri posti a bordo di golf car
© Foto : LOCGli stadi della Confederations Cup sono completamente accessibili ai diversamente abili ed ai loro accompagnatori
Gli stadi della Confederations Cup sono completamente accessibili ai diversamente abili ed ai loro accompagnatori - Sputnik Italia
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Gli stadi della Confederations Cup sono completamente accessibili ai diversamente abili ed ai loro accompagnatori
© Foto : LOCLe lattine di birra bevuta allo stadio fanno questa fine
Le lattine di birra bevuta allo stadio fanno questa fine - Sputnik Italia
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Le lattine di birra bevuta allo stadio fanno questa fine
© Foto : LOCOgni stadio della Confederations Cup è dotato di questo macchinario per comprimere i rifiuti
Ogni stadio della Confederations Cup è dotato di questo macchinario per comprimere i rifiuti - Sputnik Italia
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Ogni stadio della Confederations Cup è dotato di questo macchinario per comprimere i rifiuti
© Foto : LOCL'impianto di stoccaggio dei rifiuti solidi all'interno dello stadio Kazan Arena
L'impianto di stoccaggio dei rifiuti solidi all'interno dello stadio Kazan Arena - Sputnik Italia
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L'impianto di stoccaggio dei rifiuti solidi all'interno dello stadio Kazan Arena
© Foto : LOCFederico Addiechi (dx) e Milana Verkhunova del comitato organizzatore di Russia 2018
Federico Addiechi (dx) e Milana Verkhunova del comitato organizzatore di Russia 2018 - Sputnik Italia
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Federico Addiechi (dx) e Milana Verkhunova del comitato organizzatore di Russia 2018
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Il centro di distribuzione degli auricolari con cui gli spettatori non vedenti possono ascoltare la cronaca della partita
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Gli spettatori diversamente abili vengono accolti all'ingresso e trasportati ai propri posti a bordo di golf car
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Gli stadi della Confederations Cup sono completamente accessibili ai diversamente abili ed ai loro accompagnatori
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Le lattine di birra bevuta allo stadio fanno questa fine
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Ogni stadio della Confederations Cup è dotato di questo macchinario per comprimere i rifiuti
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L'impianto di stoccaggio dei rifiuti solidi all'interno dello stadio Kazan Arena
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Federico Addiechi (dx) e Milana Verkhunova del comitato organizzatore di Russia 2018

— Questa sinergia che risultati vi sta dando?

— Noi come FIFA nel 2015 abbiamo adottato insieme al Comitato Organizzatore una strategia per garantire la sostenibilità ambientale di tutti gli stadi che ospiteranno i Mondiali. Ad esempio, le uniche bevande che non si vende allo stadio in questa Confederations Cup sono il tè e il caffè, perché vogliono dire tanti bicchieri di carta e tanti coperchi di plastica gettati in un solo cestino. Mentre per ridurre il volume di rifiuti, la birra viene venduta a un prezzo che comprende anche un bicchiere celebrativo che può essere riutilizzato dagli spettatori. Sono piccole cose, ma è importante per noi come FIFA trasmettere il messaggio che ognuno di noi può fare qualcosa per il pianeta in cui viviamo.

— Il clima russo vi ha anche dato una mano…

— E' vero. Quando sono arrivato da Zurigo a San Pietroburgo faceva un bel freddo. Sarà un caso, o magari vuol dire che effettivamente il cambiamento climatico è qualcosa che sta succedendo davvero ed allora è ancora più importante impegnarsi affinchè questo trend si interrompa.

— In conclusione, qual è il bilancio di questa Confederations Cup per la FIFA?

— I risultati della Confederations Cup sono stati molto positivi, ed è stato fatto un grande lavoro, sia da parte di FIFA sia da parte delle città ospitanti. Le difficoltà si trovano sempre, ad esempio problemi nella gestione del trasporto, oppure dei flussi dei tifosi. La Confederations Cup serve proprio a testare le operazioni e far si che l'anno prossimo i problemi siano ridotti al minimo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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