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I nuovi armamenti della Serbia

© Sputnik . Радоје ПантовићPiattaforma senza pilota “Milosh”
Piattaforma senza pilota “Milosh” - Sputnik Italia
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È in corso a Belgrado l’ottava fiera degli armamenti e degli equipaggiamenti militari “Partner 2017” alla quale prendono parte azienda e delegazioni rispettivamente da 21 e 50 paesi.

Il paese ospitante ha presentato diversi nuovi progetti. Il pezzo forte della fiera è stata una versione ammodernata dell'obice semovente "Nora", soprannominato "Aleksandar". È un pezzo d'artiglieria semovente da 155mm con una gittata di 30 km e di 60km con munizioni a razzo. La cadenza di fuoco dell'obice è di 6 colpi al minuti, due volte la capacità di tiro del "Nora" a disposizione delle forze armate serbe.

L'analista militare Aleksandar Radic in un'intervista con "Sputnik" ha sottolineato che la modernizzazione non è costosa, dal momento che le nuove soluzioni tecniche si basano sulle esperienze delle generazioni precedenti:

"Tutto è iniziato negli anni ottanta, quando il semovente "Nora", il cui antenato è il cannone sovietico da 130 mm M-46, ha iniziato ad essere esportato in Myanmar, in Kenya e Bangladesh. L'obice "Aleksandar" in questo senso rappresenta la volontà di ampliare la gamma e aumentare il numero di acquirenti nel mercato globale" ha dichiarato.

Ci sono parenti lontani anche per il sistema missilistico "Sumadija", che è stato equipaggiato con un lanciatore avanzato, capace di lanciare da 2 a 12 missili "terra-terra" "Jerina 1" (gittata 285km) e "Jerina 2" (gittata 70km). Il "Jerina 1" può essere teleguidato o può usare un proprio sistema di navigazione. Si dichiara che ha un margine di errore di non più di 50 metri.

Come osserva Aleksandar Radic, la Serbia ha tradizionalmente una buona capacità di progettazione missilistica, le cui radici affondano nel Giappone, da dove negli anni '50 del secolo scorso arrivarono in Jugoslavia le prime soluzioni ingegneristiche per la nascente industria. "Jerina" è una combinazione della "vecchia scuola" e di nuove soluzioni tecniche, fornite da stati terzi, e non dalla Serbia:

"E' particolarmente importante notare che a causa degli eventi degli anni 90 nei Balcani si è creato un clima corsa agli armamenti, al punto che tutti tengono il dito sul grilletto, pronti a colpire il proprio vicino. Solo quando saremo ufficialmente in grado di stabilire e iscrivere nei rispettivi documenti delle forze armate che abbiamo bisogno di sistemi missilistici a lungo raggio, allora si potrà parlare di inserire i missili "Jerina" nel nostro esercito. Per ora è possibile parlare solo ed esclusivamente di esportazione" ha detto l'esperto.

Vi presentiamo una galleria fotografica della mostra “Partner-2017”:

© Sputnik . Радоје ПантовићSistema missilistico “ALAS”
Sistema missilistico “ALAS” - Sputnik Italia
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Sistema missilistico “ALAS”
© Sputnik . Радоје ПантовићBlindato “Lazar”
Blindato “Lazar” - Sputnik Italia
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Blindato “Lazar”
© Sputnik . Радоје ПантовићPiattaforma senza pilota “Milosh”
Piattaforma senza pilota “Milosh” - Sputnik Italia
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Piattaforma senza pilota “Milosh”
© Sputnik . Радоје ПантовићCannone trainato LRV 107mm M16
Cannone trainato LRV 107mm M16 - Sputnik Italia
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Cannone trainato LRV 107mm M16
© Sputnik . Радоје ПантовићSistema di artiglieria “Aleksandar”
Sistema di artiglieria “Aleksandar” - Sputnik Italia
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Sistema di artiglieria “Aleksandar”
© Sputnik . Радоје ПантовићSistema missilistico “Shumadia”
Sistema missilistico “Shumadia” - Sputnik Italia
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Sistema missilistico “Shumadia”
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Sistema missilistico “ALAS”
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Blindato “Lazar”
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Piattaforma senza pilota “Milosh”
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Cannone trainato LRV 107mm M16
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Sistema di artiglieria “Aleksandar”
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Sistema missilistico “Shumadia”

 

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