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Casa Bianca insiste per allargare operazioni militari in Siria, no del Pentagono

© AFP 2021 / SSGT JASON D. BECKSTAND / USMCA picture released by the US Marines shows Marines from 3rd Battalion, 2nd Marine Regiment (3/2) and Iraqi Special Forces patrolling a street in the city of Karabilah, near Iraq's northwestern border with Syria (file)
A picture released by the US Marines shows Marines from 3rd Battalion, 2nd Marine Regiment (3/2) and Iraqi Special Forces patrolling a street in the city of Karabilah, near Iraq's northwestern border with Syria (file) - Sputnik Italia
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Due funzionari di alto rango della Casa Bianca insistono sull'allargamento delle operazioni militari in Siria, ma allo stesso tempo il direttore del Pentagono si oppone, scrive Foreign Policy riferendosi a fonti informate.

Secondo il giornale, il responsabile del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca per l'intelligence Ezra Cohen-Watnick e il consigliere del Consiglio di Sicurezza Nazionale sul Medio Oriente Derek Harvey vogliono che gli Stati Uniti lancino un'offensiva nel sud della Siria. È stato riferito che il segretario della Difesa statunitense James Mattis ha più volte respinto la proposta.

Mattis, alcuni funzionari della Casa Bianca e comandanti militari si oppongono perché credono che questa "mossa rischiosa" possa coinvolgere gli Stati Uniti in "uno scontro pericoloso con l'Iran" secondo il giornale, e da questo conflitto potrebbero verificarsi diverse azioni di rappresaglia contro i militari americani presenti in Siria e Iraq.

Mattis, il presidente del Joint Chiefs of Staff (Stato Maggiore delle forze armate americane, ndr), il generale Joseph Dunford e l'inviato speciale della Casa Bianca nella coalizione contro ISIS Brett McGurk sono per concentrare gli sforzi per scacciare i jihadisti dai centri in prossimità di Raqqa, scrive Foreign Policy.

In precedenza era stato riferito che i militari statunitensi avevano trasferito dalla Giordania alla base di Al-Tanf nel sud della Siria sistemi lanciarazzi multipli (HIMARS). Inoltre la coalizione aveva attaccato per la terza volta nell'ultimo mese le forze filo-Assad nei pressi di di Al-Tanf. Secondo il portavoce della coalizione Ryan Dillon, sono stati distrutti carri armati e unità d'artiglieria che "si sono avvicinati troppo vicino alle posizioni delle forze della coalizione e rappresentavano una minaccia."

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