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Gazprom e società austriaca OMV discutono possibilità di rilancio di "South Stream"

© Sputnik . Sergei Guneev / Vai alla galleria fotografica2012, quando il gasdotto "South Stream" sembrava dovesse diventare realtà
2012, quando il gasdotto South Stream sembrava dovesse diventare realtà - Sputnik Italia
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La compagnia austriaca OMV e la russa Gazprom discutono la possibilità di rilanciare il progetto per la costruzione del gasdotto "South Stream", scrive il giornale Der Standard.

Nel dicembre 2014 a seguito della posizione non costruttiva della UE la Russia aveva annunciato di rinunciare a "South Stream", che sarebbe dovuto passare attraverso Bulgaria, Serbia e Ungheria, puntando su un nuovo gasdotto nei fondali del Mar Nero fino in Turchia ("Turkish Stream").

"Il principale beneficiario della ripresa di "South Stream" come centro di stoccaggio e distribuzione del gas (hub) diventerebbe la società austriaca OMV", — scrive Der Standard, spiegando che il progetto è vantaggioso per Vienna, dal momento che il transito di gas russo verso l'Europa passerebbe attraverso l'hub di Baumgarten.

Secondo il giornale, l'Austria punta ad entrare in gioco prima dell'inizio della seconda fase di costruzione di "Turkish Stream", che prevede la realizzazione di due linee del gasdotto principale sotto il Mar Nero con una capacità di 15,75 miliardi di metri cubi di gas annuale. La prima linea serve per le forniture di gas del mercato turco, la seconda per il trasporto nell'Europa meridionale e sud-orientale.

"Nella seconda fase si ipotizza il raddoppio della capacità di "Turkish Stream". La OMV suggerisce che il gas russo della seconda linea di "Turkish Stream" potrebbe finire nella rete di gasdotti di Bulgaria, Ungheria, Serbia fino all'hub di Baumgarten. Gazprom è disposta a vendere il gas alla OMV", — afferma il giornale.

Allo stesso tempo il quotidiano sottolinea che né dal governo né dal management delle compagnie energetiche locali sono arrivate conferme.

"Non c'è da stupirsi. L'attuazione di questi piani avrà conseguenze di vasta portata non solo economiche, ma anche geopolitiche. Fino a quando tutti i documenti non saranno firmati e sigillati, ci sarà la massima riservatezza", — si legge nell'articolo.

In precedenza avevano paventato la possibilità di riprendere "South Stream" alcuni Paesi europei, tra cui Ungheria e Bulgaria. Tuttavia al ministero dell'Energia russo hanno sottolineato che Mosca non valuta la ripresa di questo progetto.

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