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Tutto quello che c'è da sapere su EXPO 2017 ad Astana

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Astana - Sputnik Italia
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Vi ricordate l’Expo di Milano 2015? Dal 10 giugno tocca ad Astana, la capitale del Kazakhstan, che ospita EXPO 2017 “Energia del Futuro”.
1 Da MILANO ad ASTANA che cosa cambia
L’ EXPO di Astana, a differenza di quello milanese, è “solo” Internazionale, non Universale e dura non sei, ma tre mesi, dal 10 giugno al 10 settembre. Un’altra differenza riguarda i padiglioni: all’EXPO Universale ogni singolo paese costruisce il proprio padiglione, senza limite per la superficie, mentre nella capitale kazaka i padiglioni sono stati costruiti dagli organizzatori, con una superficie massima di 1000 mq.
2 IL TEMA
Il tema dell’esposizione internazionale di Astana è “Energia del Futuro”. L’obiettivo è accendere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla ricerca e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per far fronte al crescente fabbisogno del pianeta.
La mostra sarà una vetrina delle migliori tecnologie mondiali per l’impiego delle fonti di energia alternativa già esistenti, lo sviluppo di nuove forme di sfruttamento delle fonti di energia alternative e di nuovi strumenti di trasporto delle stesse.
E’ significativo come questo avvenga da un paese, il Kazakhstan, che è nella Top-10 mondiale per riserve di gas e petrolio.
3 IL LOGO E LE MASCOTTE
Scegliere i simboli di un grande evento è un compito arduo che presenta alti rischi d’insuccesso (chi si ricorda la mascot di EXPO 2015?). Ad Astana hanno scelto un’impostazione minimalista, senza rinunciare ai motivi della tradizione di questo antico popolo nomade.
Il logotipo dell’evento richiama una fiamma con tre colori: il giallo dell’energia solare, il verde della terra e l’azzurro dell’acqua, che insieme rappresentano proprio l’ “Energia del Futuro” .
Tre sono anche le mascotte di EXPO 2017:
Saule (“raggio” in lingua kazaka) a simboleggiare l’energia del Sole che riscalda e illumina il pianeta;
Kuat (“potente”) per l’energia verde, ovvero la forza della natura e della terra;
Moldir (“limpido”) incarnazione dell’energia dell’acqua come primo elemento di vita.
4 TUTTO IL MONDO IN UN ANELLO
Ad EXPO 2017 “Energia del Futuro” partecipano 113 paesi e 18 organizzazioni internazionali. Sono inoltre previsti 5 piazze tematiche geografiche: Via della Seta, Oceano Pacifico, America Latina, Caraibi ed Egitto.
Lo spazio espositivo si estende su una superficie di 174 ettari (244 campi da calcio) ed è organizzato ad anello. I padiglioni dei paesi sono ospitati da 14 edifici, raggruppati in quattro blocchi.
La struttura dei padiglioni è indentica per tutti: l’esposizione vera e propria si trova al primo piano, mentre al piano superiore si trovano gli uffici ed i ristoranti delle cucine tipiche dei paesi.
5 LA SFERA DEI RECORD
Com’era stato per l’ “Albero della Vita” milanese, anche EXPO 2017 ad ASTANA avrà il suo luogo dove i visitatori non mancheranno di scattare selfie e video. Si tratta del padiglione kazako, “Nur elem” (Sfera Solare) che entra nel Guiness dei Primati come l’edificio a forma sferica più grande del mondo: alto 100 m, ha un diametro di 80 metri ed è alto 8 piani, ognuno dei quali è dedicato ad una diversa fonte di energia rinnovabile.
© Sputnik . Aigyuzel Kadir La sede di EXPO 2017 ad Astana
La sede di EXPO 2017 ad Astana - Sputnik Italia
La sede di EXPO 2017 ad Astana
6 IL PADIGLIONE ITALIANO
Anche l’Italia partecipa ad EXPO 2017 con un padiglione di 1000 mq, che ha come “vicini” Regno Unito, Lituania, Ungheria e Finlandia.
Il commissario Stefano Ravagnan lo presenta così:
La nostra partecipazione è finalizzata a valorizzare le migliori tecnologie ed esperienze maturate nel nostro paese, con l’obiettivo anche di accrescere le opportunità di investimenti diretti esteri, le collaborazioni internazionali tra imprese e strutture accademiche e scientifiche e le partnership tecnologiche. Hanno aderito 15 Regioni, che avranno ciascuna una settimana dedicata, e altrettante tra imprese ed enti di ricerca, e tra questi Eni, Enel, Enea, Iveco e il Ministero dell’Ambiente.
7 AD EXPO SENZA VISTO E CON 20 EURO
Ad EXPO 2017 secondo le previsioni sono attesi 5 milioni di visitatori, ma soltanto il 5% di loro sarà kazako. Il maggior numero di turisti è atteso da Russia, USA e Cina.
Il biglietto di ingresso ad EXPO 2017 costa 6000 tenge (la valuta locale kazaka) nei giorni feriali e 8000 in quelli festivi, che al cambio equivalgono a 17 e 22 euro.
Brutta notizia: arrivare ad Astana è un po’ complicato, dato che dista da Roma 5800 km e non ci sono voli diretti (ma molte varianti con scalo in Francia, Germania, Turchia, Ucraina o Russia a seconda della compagnia aerea).
Buona notizia: per entrare in Kazakhstan non è necessario nessun visto.
8 PROGRAMMA CULTURALE
In attesa di capire come utilizzare al meglio quella del futuro, l’EXPO 2017 offre ben 647 eventi collaterali per impiegare la propria di energia (mentale, spirituale, fisica) nel presente, all’insegna soprattutto di musica e sport.
Il 13 agosto tra le vie della capitale kazaka si svolgerà una gara ciclistica con la partecipazione delle stelle dell’omonima squadra, tra cui l’italiano Fabio Aru.
Dal 16 giugno al 27 agosto approda nella capitale kazaka il Cirque du Soleil con “REFLEKT” uno spettacolo acrobatico creato apposta per l’EXPO che trae ispirazione dalla tradizione nomade del popolo kazako e dal rapporto tra uomo e natura.
La musica non sarà una fonte di energia, ma nei 3 mesi di EXPO saliranno sul palco alcuni grandi nomi della musica mondiale, come 30 Seconds To Mars, Limp Bizkit, Eros Ramazzotti ed i dj Axwell e Steve Aoki.
9 SCOPRIRE IL KAZAKHSTAN
Nei piani delle autorità kazake EXPO 2017 è destinato ad aprire al mondo le porte di questo paese quasi sconosciuto al grande pubblico. La maggiore delle ex repubbliche centroasiatiche sovietiche, è un paese dove la modernità delle costruzioni di Astana (che si pronuncia con l’accento finale) si affianca alle yurte, le tradizionali tende delle tribù nomadi, che ancora spuntano nella steppa.
Con l’ospitalità che li nobilita, non mancheranno di offrire ai visitatori di EXPO una tazza di “kymiz” il latte di cavalla leggermente alcolico o fargli assaggiare un piatto di “beshbarmak” che come dice il nome (besh, 5 – parmak dita) si mangia con le mani ed assomiglia, vagamente, ad un piatto di spaghetti condito con sottili pezzi di carne di cavallo.
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaUn enorme Beshparmak: 1464 kilogrammi
Un enorme Beshparmak: 1464 kilogrammi - Sputnik Italia
Un enorme Beshparmak: 1464 kilogrammi
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