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Esperto spiega perché USA creano un'immagine negativa della Russia nei Balcani

© REUTERS / Marko DjuricaBandiera della Macedonia
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L’Unione Europea e gli USA stanno cercando di creare un’immagine negativa della Russia nei Balcani per rafforzare la propria posizione nella regione, ritiene il ricercatore dell'Istituto di Slavistica, Peter Iskenderov.

Il Centro per lo studio della criminalità organizzata e della corruzione (OCCRP), sponsorizzato da fondi statali americani, dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dal miliardario George Soros, ha pubblicato un articolo in cui sostiene che i funzionari di sicurezza russi, diplomatici e rappresentanti di altre organizzazioni hanno presumibilmente cercato di interferire negli affari interni della Macedonia attraverso la diffusione di "informazioni e disinformazione" nell'interesse russo. L'organizzazione è giunta a tali conclusioni grazie ad accertamenti effettuati sulla base di alcuni "documenti", alcune dei quali sono considerati dei rapporti ufficiali delcontrospionaggio macedone. Le copie dei "documenti", due frammenti che illustrano l'articolo, non hanno segni visibili di appartenenza ai servizi di sicurezza macedoni, tranne la parte scritta in lingua macedone.

Le origini di questo scandalo non sono interne alla macedonia. Le forze di destra, la coalizione e il presidente della macedonia, così come l'opposizione sono occupati con le loro questioni interne" ha detto l'esperto di Sputnik.

Secondo lui, "nessuno in Macedonia crede sul serio che la Russia possa intervenire negli affari politici interni del paese, anche perché megli ultimi anni la Russia e la Macedonia non hanno sviluppato molto attivamente le proprie relazioni a causa dell'instabilità politica del paese. Ha sottolineato inoltre che la Russia non ha interesse nel dare supporto ad una o all'altra forza politica nel paese visto che entrambe occupano più o meno al stessa posizione.

"Il problema adesso è che l'idea dell'ingerenza russa nei processi politici altrui va molto di moda in Occidente. L'UE, e probabilmente metà dell'establishment USA, ha bisogno di creare un'immagine negativa della Russia per rinforzare le proprie posizioni nei Balcani" ritiene Iskenderov.

Ha ossevato che "negli ultimi mesi nei media occidentali, compresi quelli affidabili, appaiono articoli di analisi, in cui si specifica che l'Unione Europea ha perso l'interesse per i Balcani, perché i paesi dei balcani hanno negato una prospettiva di adesione all'UE, e che la penisola Balcanica si stia muovendo nella sfera di influenza della Russia".

"In questo contesto queste ricerche e pubblicazioni servono a invertire questa situazione, e ad attirare l'attenzione del pubblico occidentale verso questo problema, in realtà, abbastanza inverosimile, per fermare il flusso di fondi e denaro dalle istituzioni politiche e finanziarie dell'Unione Europea per progetti riguardanti i Balcani" ha detto l'esperto.

Egli ha indicato che la "Russia è vista come un nemico nell'immagine collettiva dei popoli balcanici". "Questo non riguarda solo la Macedonia. Sono state fatte simili accuse anche in Montenegro e persino in Serbia. L'UE ha alcuni accordi con i paesi balcanici nel proprio interesse, e gli Stati Uniti, da parte sua, vogliono rafforzare le proprie posizioni militari e politiche come accade oggi in Montenegro" ha concluso Iskenderov.

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